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“L’Ambulanza della morte”, il barelliere killer, storie di cronaca nera

foto di Antonella Tantillo @copyright Panastudio

Catania, 21 dicembre. Agghiacciante vicenda di cronaca nera investe il catanese. Arrestato questa mattina Davide Garofalo, 42 anni, barelliere. L’accusa è di aver iniettato aria nel sangue di tre malati terminali procurando volontariamente l’embolia gassosa che li ha condotti inevitabilmente alla morte. Le vittime venivano poi “vendute” alle onoranze funebri, agendo da tramite tra queste e i familiari delle stesse.

Il ricavo di questa spaventosa operazione di compravendita  pare si attesti sui 300 euro a salma.

Incredibile ma tristemente vero, le morti avvenivano durante il trasporto in ambulanza dall’ospedale di Biancavilla a casa dei pazienti, dimessi perché in fin di vita.  L’accusa è di omicidio volontario, aggravato dalla collaborazione con Cosa Nostra.

Tre gli omicidi finora commessi tra il 2014 e il 2016 e contestati all’operatore sanitario privo di scrupoli. Tuttavia l’indagine dei carabinieri disposta dalla Procura di Catania denominata “Ambulanza della morte” riguarda in tutto una cinquantina di casi in cui sarebbero coinvolti altri due barellieri indagati per episodi simili avvenuti su altre due ambulanze. E’ stato reso noto dai Carabinieri impegnati nelle indagini che di questi una decina avrebbe “maggiore pregnanza”, purtuttavia la Procura non ha voluto precisare la posizione attuale degli altri due barellieri.

Nel provvedimento del Gip di Catania che ha emesso l’ordinanza di arresto si sottolinea come l’uomo abbia commesso i reati “con l’aggravante di aver agevolato le attività illecite sia dell’associazione di tipo mafioso operante in Biancavilla, e storicamente denominato clan Mazzaglia-Toscano-Tomasello, sia dell’associazione di tipo mafioso operante in Adrano denominato clan Santangelo”.

L’indagine attualmente in corso assume un ruolo di continuità con l’inchiesta avviata appena un anno fa dalla procura di Catania e dai Carabinieri di Paternò sul clan mafioso di Biancavilla, che ha prodotto lo scardinamento degli stessi. Resta lo sconcerto generale e l’ulteriore aggravio emotivo a danno del dolore dei familiari.

 

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Panasci

Giornalista editore e musicista. Da 20 anni anche produttore

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