Primo Piano

L’acquario artificiale e i pesci robot

Acquario artificiale, foto internet

L’acquariofilia è una della passioni, oggi, più difficili da praticare: gli acquari, specialmente quelli di tipo marino, richiedono una grande attenzione da parte dell’acquariofilo; inoltre, pesci, vasche, accessori hanno costi non indifferenti.

Queste situazioni frustranti potrebbero essere giunte al termine grazie a uno staff di ingegneri informatici specializzati in robotica: hanno inventato dei pesciolini robotici, simili nell’aspetto e nel comportamento ai comuni pesciolini tropicali, capaci di vivere in un’ambiente acquatico, di procurarsi il cibo, cercandolo qua e là nella vasca, di interagire con altri esemplari. Senza mai fermarsi e senza mai soffrire.
Si tratta di giocattoli destinati al mercato giapponese al prezzo di 30€ ciascuno.

Il pesciolino in questione è dotato di una batteria al litio che si ricarica automaticamente: quando la batteria sta per scaricarsi il pesce raggiunge la dock station e vi si poggia fino a che la ricarica non è completamente avvenuta, garantendo un’esperienza di vita continua e senza interruzioni.
Lo staff ha dichiarato che si tratta di un gioco educativo destinato in primo luogo ai più piccoli e perché no, anche agli amanti del mondo acquatico.

Eppure, per quanto belli possano sembrare, gli acquari artificiali non hanno il fascino di un acquario reale: quale gioia più grande di osservare la nascita dei piccolini, gli avannotti, e cercare di farne sopravvivere il maggior numero possibile, evitando che i predatori, che vivono nella stessa vasca, possano farne un succulento cibo?

Buono per l’arredo, ma inadatto ai cultori dell’acquariofilia.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button