La sfida politica di Vincenzo Figuccia, da lunedì in sciopero della fame davanti la Presidenza della Regione

( di massimo brizzi) Sarà Vincenzo Figuccia con un’iniziativa destinata a suscitare scalpore nell’opinione pubblica, a dare il via alla nuova stagione politica siciliana dopo il lungo intorpidimento dettato dalla stagione estiva.

Vice capogruppo di Forza Italia, deputato all’assemblea regionale ed un fortissimo legame con il territorio dimostrato attraverso un impegno politico quasi stacanovista nel seguire le tematiche più complesse e spinose che hanno riguardato i siciliani.

La costante presenza tra la gente, non è passata inosservata ed oggi, è il suo incontrovertibile punto di forza politico.

Lunedì 5 settembre, alle 10,00 a piazza Indipendenza sotto il balcone del presidente della regione, quasi a voler metaforicamente sfidare gli attuali vertici del governo siciliano, Figuccia  inizierà

foto di massimo brizzi

uno sciopero della fame che continuerà per l’intera settimana.

Una pericolosa scommessa lanciata dal deputato palermitano in un momento davvero poco propizio per la politica:” Lo scollamento dei cittadini è ogni giorno più evidente e manifesto e la rassegnazione sembra aver preso il sopravvento sulla voglia di partecipazione- ha esordito Vincenzo Figuccia- nel popolo siciliano si è ormai persa la speranza”.

“ E’ stato a mio avviso il cattivo e mal interpretato modello di una società occidentale capitalistica a   mettere in risalto le fragilità dell’individuo non più supportato dalla forza dei valori in un così delicato momento di devastante  crisi economica-ha continuato il deputato- la prossima settimana il mio gesto davanti la presidenza della regione, sarà l’inizio per una nuova fase di sensibilizzazione che mirerà a focalizzare l’attenzione su lavoro, salute, istruzione, per un’ isola pulita, ecosostenibile che segua la sua naturale vocazione che affonda le sue più profonde radici nell’agricoltura nella pesca e nel turismo”.

Il 2017 un anno fondamentale, sarà l’anno europeo del turismo sostenibile e dello sviluppo e le Nazioni Unite offriranno mobilità aerea a basso costo, ma occorre essere preparati- ha ancora incalzato Figuccia- si dovrà concretamente puntare sulle piccole e medie imprese presenti sul territorio”.

Riuscire a trattenere la fuga di giovani, ormai senza alcuna prospettiva lavorativa, ecco uno dei punti cardine della mia iniziativa che non sarà limitata ad una protesta evidenziata dallo sciopero della fame, ma sarà principalmente volta a restituire la parola ai cittadini ed a categorie che negli ultimi anni hanno quasi perso il diritto di replica, mi riferisco ai Pip mai stabilizzati, ai formatori, agli esperti di politiche attive del lavoro, ai forestali, ma anche a tutti quei cittadini che avranno voglia insieme a me di partecipare ogni pomeriggio alle 18,00 ad un tavolo tematico per lanciare, durante l’intera settimana che verrà, proposte, progetti, idee da trasformare in disegni di legge che possano ridare finalmente la speranza al popolo siciliano”, ha concluso Vincenzo Figuccia.

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