Tempo Libero

La risposta dei dipendenti della Matteo Adragna Trasporti

Pubblichiamo integralmente il comunicato stampa dei dipendenti della Matteo Adragna Trasporti Srl in seguito alle ultime vicende del “caso Fabio Riccobono”.

«Siamo dipendenti della Matteo Adragna Trasporti e siamo profondamente amareggiati perché vediamo la “ns” azienda in questo ultimo periodo continuamente calpestata, calunniata e diffamata da questi “Signori”, sia del Sindacato Filt Cgil che Riccobono Fabio, che cercano di farsi pubblicità a danno del buon nome dell’azienda.

Innanzitutto quello che hanno scritto non sono altro che fandonie perché gli autisti non possono superare le ore di guida previste perché vengono continuamente fermati dalla Polizia Stradale, non è vero che lavora in azienda da 7 anni ma solamente da 4, non è vero che l’azienda non applica regolarmente il CCNL e soprattutto non è assolutamente vero che l’azienda ha minacciato coloro che erano iscritti al sindacato, anzi, andate a chiedere loro come ha raccolto le firme e perché si sono dimessi!

All’interno dell’azienda ci sentiamo tutti, e dico tutti, una grande famiglia dove il Sig. Matteo Adragna in tutti questi anni non ha fatto mai mancare niente a nessuno, né un conforto, né un aiuto economico quando richiesto, né un aumento di stipendio quando dovuto.

Il Sig. Riccobono Fabio da quando è diventato rsa dei “suoi” 29 autisti su 130 non ha fatto altro che atteggiarsi al ruolo di “Supremo” cercando di imporre le proprie idee e non quelle prese di comune accordo con gli altri iscritti. Quando ha visto che i suoi colleghi non condividevano più il suo operato, dapprima è venuto in azienda a trattare (all’insaputa dei suoi colleghi iscritti) dicendo che non gli interessava nulla dle sindacato e successivamente ha cercato di aizzare i Sig.ri Adragna per indurli in errore ma non c’è riuscito. Quando ha ricevuto per mano dei Carabinieri l’avviso di lettera di contestazione per il comportamento irriguardoso tenuto nei confronti del responsabile del parco veicolare, dell’ufficio e dell’Amministratore ha messo in scena il suo piano, quello di porsi come vittima sacrificale. E’ possibile che succeda tutto a lui e nulla agli altri scritti? Ma di quale calvario parla se ha richiesto le ferie e gli sono state accordate?»

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