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La Regione taglia ancora il trasporto pubblico: i sindacati proclamano lo sciopero

Tpl: i sindacati sul piede di guerra e  proclamano lo sciopero per il prossimo 21 settembre. “La gravissima crisi finanziaria della Regione pesa gravemente sul settore al quale sono state sottratte risorse per ben 206 milioni di euro” denunciano.

I tagli della Regione, doppi rispetto alle previsioni della legge finanziaria, pesanti ed ingiustificati, rischiano di mettere in ginocchio i trasporti nelle città e nelle aree urbane ed extraurbane della Sicilia.

E’ quanto denunciano le segreterie regionali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti che, dopo l’esito negativo dell’incontro con l’assessore ai Trasporti Giovanni Pizzo e del direttore del Dipartimento Fulvio Bellomo,  hanno proclamato per lunedì 21 settembre 2015 lo sciopero dei lavoratori dipendenti delle aziende di trasporto pubblico.

“Riteniamo non più tollerabile la grave crisi in cui versa il trasporto pubblico locale in Sicilia – commentano i segretari regionali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, Franco Spanò, Amedeo Benigno e Agostino Falanga –  gli ulteriori tagli, confermati nell’incontro in assessorato, determineranno il collasso delle aziende del settore, un ulteriore deterioramento dei servizi resi ai cittadini ed il rischio di una grave riduzione dei livelli occupazionali. E’ da irresponsabili – aggiungono i sindacati – che il governo regionale, in gravissima crisi di liquidità, abbia ancora tagliato risorse per il trasporto pubblico”.  

Sul capitolo di spesa dei trasporti urbani per il  2015 è stata stabilita un’ulteriore  riduzione dei corrispettivi  a partire dal 1 luglio del 15 % che, aggiungendosi al 20% degli anni precedenti ed alla annunciata ulteriore riduzione del 25% per il 2016, posiziona la Sicilia come fanalino di coda fra le regioni d’Italia.

“I tagli complessivi al Tpl in Sicilia avranno ricadute pesanti e insopportabili sull’organizzazione dei servizi penalizzando gli spostamenti quotidiani di studenti e lavoratori. Non riteniamo più ammissibile tale situazione per questo siamo costretti ad indire lo  sciopero regionale di tutto il settore per la tutela dei livelli occupazionali e rivendicare l’importanza della qualità dei servizi resi ai cittadini, strategici per lo sviluppo economico e sociale della Sicilia”.

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