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La Regione Siciliana vara nuove misure per i lavoratori socialmente utili: stabilizzazione e contributi

Il provvedimento prevede contributi differenziati in base alle categorie professionali dei lavoratori

Palermo, 28 marzo 2025 – La Regione Siciliana ha varato un importante provvedimento per i lavoratori socialmente utili (ASU) attraverso la Legge di Stabilità 2025-2027, definendo nuove modalità di stabilizzazione e un sistema di contributi per gli enti pubblici che assumeranno questi lavoratori.

La circolare esplicativa, firmata dal Dirigente Generale Ettore Foti e dall’Assessore Nunzia Albano, chiarisce gli aspetti più significativi dell’intervento legislativo. La novità principale riguarda l’ampliamento degli enti pubblici ammissibili al contributo, che ora include anche gli enti di cui all’articolo 1 della Legge Regionale 10/2000, aprendo nuove opportunità di inserimento lavorativo.

Il provvedimento prevede contributi differenziati in base alle categorie professionali dei lavoratori. Per il personale ASU di categoria A è previsto un contributo fino a 19.165 euro annuali, mentre per la categoria D si può arrivare fino a 24.567 euro. Questi importi sono onnicomprensivi e verranno suddivisi in dodicesimi in base ai mesi effettivi di stabilizzazione.

La legge garantisce inoltre una copertura finanziaria proiettata fino al 2047, anno in cui il personale attualmente più giovane andrà in pensione. La programmazione prevede un numero decrescente di soggetti, passando dai 3.607 del 2028 ai soli 6 del 2046, con uno stanziamento complessivo che parte da 80.730.000 euro per il 2025.

Gli enti interessati dovranno seguire precise procedure per accedere ai contributi. Tra gli adempimenti principali vi sono la comunicazione preventiva al Dipartimento Regionale del Lavoro, la presentazione di domande entro il 15 settembre dell’anno di assunzione e la trasmissione di documentazioni specifiche, tra cui gli elenchi nominativi dei lavoratori stabilizzati.

Per i lavoratori ASU non immediatamente stabilizzati, è prevista la permanenza nel bacino di appartenenza fino al 30 giugno 2026, con il mantenimento del sussidio e dell’eventuale integrazione oraria fino a trentasei ore.

L’obiettivo del provvedimento è duplice: da un lato offrire stabilità occupazionale a lavoratori impegnati in attività socialmente utili, dall’altro supportare gli enti pubblici nel processo di assunzione attraverso un significativo sostegno economico.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito della Regione Siciliana.

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