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La Polizia arresta quattro malviventi in diverse circostanze

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(di redazione) L’intensificazione dei servizi di controllo del territorio predisposto dalla Questura di Palermo continua  a dare i suoi frutti, infatti nella nottata di ieri, in diverse circostanze, quattro persone sono state tratte in arresto nella flagranza del reato di furto.

Gli Agenti del Commissariato di P. S. Brancaccio  hanno tratto in arresto i palermitani  Riccobuono Emanuele, pregiudicato di anni 25 e D.M.C., di anni 20   incensurato, poiché resosi responsabile del reato di furto aggravato,  danneggiamento in concorso e resistenza a Pubblico Ufficiale

Alle ore 00.35, la Volante del Commissariato Brancaccio transitando per via Messina Marine  notava due individui intenti a spingere un’ “Ape”, utilizzando un ciclomotore.

I poliziotti decidevano di sottoporre i due individui ad un controllo; quindi  effettuavano una repentina inversione  di marcia e raggiungevano i due soggetti, i quali, capite le intenzioni degli agenti, dopo aver arrestato  la marcia, abbandonavano  la Moto ape per  darsi alla fuga, entrambi a bordo del ciclomotore.

Immediatamente gli Agenti  si ponevano all’inseguimento dei due soggetti, i quali nel tentativo di far perdere le loro tracce, effettuavano più giri all’interno di un impianto di carburante ubicato in via Messina Marine e successivamente imboccavano via Sperone per poi dirigersi in  via Messina Marine, direzione Villabate, dove venivano bloccati dopo che avevano tentato di collidere contro l’autovettura di servizio. Identificati e condotti presso gli Uffici del Commissariato di P.S. Brancaccio, i due ammettevano di aver precedentemente rubato la Moto ape in località Aspra. Successivamente gli agenti rintracciavano il legittimo proprietario del motoveicolo, che non si era ancora reso conto del furto, restituendoglielo.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, invece, hanno tratto in arresto per furto aggravato Davide Mustacchio, 18enne pregiudicato palermitano.

I poliziotti, transitando lungo la via Marchese di Villabianca, hanno notato un uomo che armeggiava nell’abitacolo di un’autovettura in sosta; accortosi della loro presenza usciva velocemente dall’auto e si dava a precipitosa fuga, disfacendosi di una borsa e di un fasciacollo, successivamente recuperati dagli agenti.

L’uomo cercava riparo all’interno dell’Istituto Vittorio Emanuele  entrando da via Maggiore Toselli ed uscendo da Via Duca della Verdura, dove trovava altri agenti pronti ad attenderlo.

Il giovane malvivente veniva identificato e perquisito: all’interno della borsa di cui si era disfatto gli agenti rinvenivano 2 autoradio, 1telefono cellulare marca Samsung, 1 caricabatteria ed altro materiale che il Mustaccio confessava di aver rubato poco prima da altre autovetture in sosta, sempre nella stessa zona.

Cosi i poliziotti riuscivano a risalire alle autovetture oggetto di furto ed ai relativi proprietari. Il giovane veniva accompagnato negli uffici della Questura e successivamente condotto presso le Camere di Sicurezza.

Sempre gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno tratto in arresto per tentato furto aggravato Lo Coco Cipollina Roberto, 22enne pregiudicato palermitano sorpreso in un cantiere di Ballarò mentre tentava di rubare gli arnesi da lavoro custoditi all’interno.

Intorno alle ore 04.00 il guardiano notturno di un cantiere di Ballarò notava un giovane che dopo aver scavalcato un miro di cinta alto tre metri si introduceva all’interno del cantiere e cominciava ad appropriarsi di alcuni attrezzi. Il guardiano avvisava subito il 113; due volanti intervenivano immediatamente ed intercettavano il giovane mentre usciva dal cantiere.

L’uomo appena si accorgeva della presenza degli agenti gettava la refurtiva e fuggiva via inseguito dai poliziotti, che lo raggiungevano mentre cercava rifugio in una chiesa abbandonata.

Il fermato veniva condotto presso gli Uffici della Questura, tratto in arresto  e condotto presso le Camere di Sicurezza.

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