PoliticaPrimo Piano

La morte dello Statuto Siciliano

Il Governo di Renzi azzera le Regioni speciali. Crocetta tace e si da pace. Renzi, peraltro in coerenza con gli annunci, intende sopprimere le autonomie speciali. Con un proditorio intervento il ddl di riforma costituzionale presentato al Consiglio dei ministri il 31 marzo scorso prevede la piena omologazione tra regioni ordinarie e speciali e senza neanche avere il coraggio di affermarlo (non vi è infatti traccia alcuna nella conferenza stampa di Renzi).

L’art. 33 al 13′ comma – tra le disposizioni finali – con una normetta apparentemente innocua, ma certamente iniqua, prevede che le disposizioni della legge costituzionale “si applicano anche alle Regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano sino all’adeguamento dei rispettivi Statuti”. L’autonomia differenziata della Sicilia regredisce al livello della più debole delle regioni ordinarie.

Si cancellano così non solo le speciali prerogative conquistate dai siciliani con lo Statuto e troppo spesso ostacolate ed intralciate dallo Stato e dalla sua Corte costituzionale sbilanciata, ma anche la possibilità di rinegoziarle in sede di revisione dello Statuto (ovviamente lo Stato non avrebbe alcuna ragione di concederle nuovamente).

Occorre reagire subito e con determinazione sul piano istituzionale, politico, culturale e sociale. Il silenzio del Presidente della Regione in merito e’ semplicemente indegno.

Gaetano Armao

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button