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La Foss(a) dei Leoni senza denti e senza artigli, altro che musica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Intervista a Tommaso Giambanco – SLC CGIL

Si, siamo proprio dentro una FOSS(a), una voragine, non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto dal punto di vista dell’indifferenza, del menefreghismo e della indecenza.

Lo stato di fatto della Fondazione non ha precedenti , anzi ne ha moltissimi, ma quest’ultimo fatto  dei Revisori dei Conti ci fa proprio pensare “male”.  I revisori sono quasi gli stessi degli ultimi sette anni e sono gli stessi che hanno approvato gli ultimi 7 anni di bilancio anche quando era pericoloso approvare.

Che ci siano delle criticità da risolvere questo lo sappiamo da sempre, i debiti ce li portiamo da tantissimi anni, ma non dimentichiamoci di quest’ultimo  sacrificio chiesto proprio a noi  dipendenti e orchestrali.

Un sacrificio relativo alla riduzione del 15% del nostro stipendio e che ha portato un risparmio di oltre 2 milioni di euro.

A questo punto ci chiediamo: a cosa sia servito?

Il silenzio assordante del Presidente Crocetta, dopo aver  proclamato proprio qualche tempo addietro, all’interno di questa mura, che si sarebbe occupato della nostra situazione per una volta e per sempre, anche questo proclamo non ha avuto seguito.

Purtroppo le parole di questo Governo mai si sono tramutati in fatti concreti.

Ad oggi siamo senza CDA, senza direttore artistico e senza una vera guida che ci permetta di portare avanti l’ordinario e la programmazione musicale che come tutti sapete non può svolgersi nel quotidiano o con improvvisazione. Dall’altra ci sono anche le dimissioni del Commissario Silvia. Si, ci ha abbandonato, come non dovrebbe fare un buon comandante quando sta per affondare la propria nave.

Noi, rappresentanti dei sindacati, siamo sicuramente preoccupati perché ormai si palesa un unico pensiero: questo Governo non ha interesse e cuore verso questa Fondazione, verso questa Orchestra e ancora di più verso la Cultura.

Vorrei segnalare a questi governanti e al Parlamento siciliano tutto, che  a causa del mancato pagamento degli stipendi , molti nostri colleghi si sono indebitati anche attraverso  privati perché non siamo solvibili per le banche.

Alcuni di noi, non avendo come vivere,  hanno pensato di rivolgersi agli usurai con le conseguenze che non sto a raccontarvi , tuttavia il nostro Presidente Crocetta,  proclamatore delle battaglie contro l’illegalità e la mafia, nulla ha fatto,  anzi, ha fatto di più,  ha condizionato la nostra vita portandoci nell’infinito baratro.

Noi,  non siamo ne ladri ne fannulloni e al nostro lavoro ci teniamo.

Crocetta  e company devono sapere che noi lotteremo con tutti i mezzi possibili per salvare  il nostro lavoro, la nostra  l’orchestra, la nostra dignità  e la nostra Cultura.

Vorrei tornare sui Revisori perché proprio con loro bisognerà fare “i conti” pensando che forse questi conti sono stati condizionati da forze  esterne.

Proprio loro ci dovranno spiegare e non solo a noi, anche a chi di giustizia ne fa il proprio  mestiere,  come è potuto accadere che in sette di disastri economici,  il bilancio trovava sempre il suo iter e oggi,  dopo i tantissimi sacrifici fatti e risparmi ottenuti,  i conti non tornano più: anzi i conti non “appattano” proprio.

Adesso  non rimane che sperare che questo governo prenda in seria considerazione la nostra disavventura con estrema urgenza poiché  rimangono solo pochi giorni per dare e darci risposte affinchè  questa FOSS non diventi la FOSSA di tutti.  

Mi replico: non diventi  la FOSS(a) di tutti nessuno escluso. 

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