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La Città Metropolitana con un colpo di spugna cancella 10 anni di progressi: mortificati i diritti degli studenti disabili e degli assistenti

 

COMUNICATO STAMPA (Video)

La Città Metropolitana con un colpo di spugna cancella 10 anni di progressi: mortificati i diritti degli studenti disabili e degli assistenti.

(di redazione) La città metropolitana, con i suoi dirigenti, per non sconfessare la sua ormai dichiarata attitudine allo sfacelo, con uno scellerato ritorno al passato intende istituire ciò che la Provincia Regionale di Palermo aveva già decisamente bocciato diversi anni fa: un nuovo regolamento di gestione servizi cooperative per l’assistenza specialistica dell’autonomia e comunicazione per gli studenti disabili delle scuole superiori di secondo grado.

L’accreditamento, questo è il sistema che intendono adottare, aveva causato una vera e propria mercificazione del servizio: da una parte le famiglie, solo apparentemente privilegiate, dovevano scegliersi la coop che avrebbe erogato il servizio, e dall’altra ciò innescava un’ automatica scelta diretta dell’assistente, che invece avrebbe dovuto essere assegnato dalla coop, che a sua volta per non dispiacere le scelte delle famiglie, era in qualche modo costretta ad “accontentare” – risultato…?? Una girandola di regalie e privilegi fra le parti, per compiacere le scelte delle famiglie…per farsi scegliere insomma, non andando certo così nella direzione della competenza e della professionalità; e la continuità lavorativa andava, ed andrebbe quindi, a farsi benedire, e con essa la garanzia di un sistema basato sulla competenza da parte degli assistenti e dell’organizzazione da parte delle cooperative.

Per non parlare del divieto alla compresenza con il docente di sostegno, contrariamente allo spirito della legge 104/92, che invece con la sinergia delle due figure concretizza il progetto inclusivo di cui si fa garante; ed è la stessa legge con cui si fa obbligo agli Enti Locali di garantire il servizio di assistenza specialistica.

Ed ancora non si risolve il problema del trasporto, che da solo condiziona il buon esito dell’assistenza scolastica nel suo insieme, come pure il servizio di assistenza igienico personale mortificato da una girandola di corresponsabilità: oggi gli Enti Locali Metropolitani dimenticano che per 25 anni hanno chiesto a questi professionisti competenza e formazione (corsi di 900 ore), ed invece adesso si intende lasciare gli studenti con disabilità nelle mani di personale formato con corsi improvvisati di 30 ore, che per giunta nei loro contratti collettivi nazionali (parliamo del personale ATA) hanno soltanto l’assistenza di base: portarli in bagno…ed il resto buio pesto.

Ancora una volta rimane una distanza abissale tra i bisogni del territorio ed una politica cieca, incapace anche quando non si tratta di una questione di soldi, soltanto organizzazione e senso civico.

ACA Sicilia – Associazione Regionale Assistenti Autonomia e Comunicazione
Cod. Fiscale 97317880827
e-mail aca.sicilia@libero.it

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