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Joe Biden volerà sul nuovo Air Force One

Joe Biden, il quarantaseiesimo presidente della storia degli States, si insedierà oggi a Washington con il consueto giuramento previsto intorno alle 12:00 ora locale (le 18:00 in Italia). Dopo aver pronunciato il discorso di insediamento si trasferirà alla Casa Bianca, la sua residenza ufficiale per i prossimi 4 anni. Nelle stesse ore il suo predecessore, Donald Trump insieme alla sua famiglia decollerà con l’elicottero presidenziale, il Marine One, che lo porterà per l’ultima volta alla base di Andrew per l’ultimo volo con l’Air Force One, a bordo del quale si recherà in Florida nella sua residenza di Mar-a-Lago, a West Palm Beach.

Foto: Usaf

L’Air Force One, uno dei simboli più riconoscibili della presidenza USA entro i prossimi due anni verrà aggiornato. Nello stesso modo in cui le compagnie aeree stanno ritirando i loro vecchi Boeing 747, è tempo che la Casa Bianca volante entri nella nuova era dei jet con un aereo di nuova generazione, il Boeing 747-8. Secondo una regola non scritta, il Presidente degli Stati Uniti in scadenza di mandato, acquista un nuovo Air Force One con un margine temporale minimo di cinque anni per la consegna, cosi da impedire la percezione che possa trattarsi di un regalo personale; Trump, sarebbe andato oltre, prima di andar via avrebbe proposto di cambiare la vecchia livrea, bianca e azzurra, risalente all’epoca Kennedy, con rosso, bianco e blu, che richiami i colori della ”Stars and Stripes”.

Getty Images)

Dal1990 la flotta presidenziale è composta da due “Jumbo”, due Boeing 747-200 modificati e designati come VC-25A dall’ Aeronautica degli Stati Uniti. Verranno sostituiti da due nuovi B 747 che l’azienda americana, secondo indiscrezioni, si appresta a vendere all’aeronautica Usa; originariamente costruiti per una compagnia aerea russa, la Transaero, fallita nel 2015. Intanto va detto che il nome Air Force One è solo un nome in codice. Il primo velivolo ad utilizzarlo fu il quadrimotore PC-121A, Super Constellation con Eisenhower; durante un volo si trovò a poca distanza da un aereo della Eastern Airlines e il controllore di volo erroneamente “guido” tutti e due gli aerei verso la stessa aerovia sfiorando l’incidente. Dal quel momento l’aereo del presidente degli Stati Uniti utilizza come nominativo radio, Air Force One. Quando il presidente è a bordo di un aereo od elicottero militare, questo assume il nominativo radio “One” abbinato alla forza armata che lo trasporta, per cui si avrà Air Force One, Marine One, Navy One od Army One.

Abitualmente il presidente e il suo staff vengono trasportati dalla US Air Force con i VC-25A e dagli US Marine Corps con gli elicotteri VH-3D oppure VH-60N. Quando questi velivoli trasportano il Vice Presidente americano utilizzano come callsign “Air Force Two” oppure “Marine Two”. In caso di emergenza, quali attacchi terrostici o azioni di guerra che minaccino la sicurezza del presidente, viene impiegato come ufficio mobile limitando i rischi di un eventuale attacco. I due VC-25A possono volare per 12.600 km (7.800 miglia) senza rifornirsi in volo, pari a un terzo della distanza totale necessaria per compiere il giro del mondo, può ospitare fino a cento persone “di servizio” ed ha bisogno di 11 persone di equipaggio per volare, tutti dipendenti del governo degli Stati Uniti. Ciò significa che per ogni passeggero illustre ci sono almeno tre persone di scorta e una di assistenza.

A bordo oltre ad una sala operatoria con un dottore sempre a disposizione ed una riserva extra di sangue, che corrisponde al gruppo del presidente USA vi sono due ampie cucine, capaci di fornire almeno cento pasti, in meno di un’ora. Una dispensa, con provviste sufficienti per sfamare centinaia di persone, almeno per due settimane. Sei bagni; tre sale da pranzo. La cabina presidenziale è dotata di un letto matrimoniale, un bagno personale, con tanto di vasca e doccia, oltre ad uno studio e due camere, riservati ad eventuali ospiti. Benché il velivolo sia omologato per trasportare 400 passeggeri, possono salire soltanto il Presidente, la famiglia e i collaboratori più stretti. Il Presidente ed il vice Presidente per ragioni di sicurezza devono viaggiare separati. Questo perché, in caso di incidente, l’America rischierebbe di perdere le due figure più rappresentative, dal punto di vista della governance.

Foto: Boeing

Le modifiche del VC-25B ai B747-8 includeranno l’integrazione di un GPS militare nel suo sistema di gestione del volo, capacità di identificazione di amici o nemici IFF, potenziamenti al sistema elettrico, un nuovo sistema di comunicazione di missione, una struttura medica, interni executive, capacità di operazioni autonome a terra, nuovo sistema di gestione del carburante e dei motori, due porte aggiuntive sul lato sinistro del velivolo, una avanti all’ala e una dietro l’ala scalette incorporate per imbarcare passeggeri ed equipaggio senza dover fare affidamento su scale fornite dagli aeroporti. Le modifiche riguarderanno anche delle specifiche segrete come sistemi di difesa anti-aereo e sistemi di comunicazioni speciali, oltre ad essere a prova dell’onda elettromagnetica innescata da un’esplosione termonucleare che paralizza qualsiasi circuito elettrico nelle vicinanze dell’esplosioni.

Nonostante uno sforzo concertato da parte dell’Air Force e dell’amministrazione del presidente Donald Trump, il programma totale dovrebbe costare 5,3 miliardi di dollari. Uno dei punti fermi del Boeing 747-8 sono i suoi motori di nuova generazione per General Electric che sono più efficienti in termini di consumo di carburante rispetto ai motori obsoleti dell’attuale Air Force One con un risparmio di circa 1,9 miliardi di dollari. Per diventare pilota dell’aereo presidenziale non occorre essere in possesso di qualità straordinarie: i piloti abilitati sono pochissimi e fanno parte di un gruppo elitario di piloti denominato PAG, Presidential Airlift Group. Sono piloti militari e fanno tutti parte del leggendario 89esimo Wing Airlift Command dell’Air Mobility, con sede alla base di Andrews, Maryland.

Fabio Gigante

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