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Via La Lumia, Amella: “Fallite sicurezza e politiche giovanili”

La consigliera M5S chiede investimenti su scuola, sport e servizi sociali dopo l’ennesimo episodio nel centro cittadino

VIOLENZA

La nuova esplosione di violenza nelle aree della movida palermitana riaccende il confronto sulla sicurezza urbana e sul disagio giovanile. Dopo quanto accaduto nella notte nel centro cittadino, la consigliera comunale e capogruppo del Movimento 5 Stelle, Concetta Amella, punta il dito contro l’assenza di interventi strutturali e richiama la necessità di investire su educazione, servizi sociali e spazi di aggregazione.

Secondo Amella, l’episodio rappresenta “solo l’ultimo di una lunga serie di episodi di violenza che si consumano nelle zone della movida palermitana” e conferma “quanto sia facile per troppi giovani entrare in possesso di armi da fuoco”.

Il tema della sicurezza e il ruolo delle istituzioni

Nel suo intervento, la consigliera parla di un quadro che coinvolge sicurezza, prevenzione e responsabilità politica. “È il fallimento di politiche governative e istituzionali incapaci di affrontare il problema alla radice”, dichiara, sottolineando come residenti e cittadini siano ormai costretti a vivere “con la paura, guardandosi le spalle anche durante una semplice serata fuori”.

Amella collega la crescita degli episodi violenti anche a un disagio sociale più profondo. Per la capogruppo M5S, infatti, negli ultimi anni sono venuti meno molti punti di riferimento per le nuove generazioni.

“Servono spazi sani per i giovani”

La consigliera evidenzia la progressiva scomparsa di luoghi di aggregazione e contesta un modello che, a suo dire, penalizza perfino le attività educative e sociali nei quartieri.

“Sono scomparsi i luoghi di aggregazione, gli spazi sani dove ragazze e ragazzi possano crescere, confrontarsi, praticare sport, coltivare passioni e costruire relazioni positive”

Nel passaggio più duro della nota, Amella richiama anche il tema delle strutture dedicate ai giovani: “Dovremmo moltiplicare i campetti, i centri sportivi, le biblioteche di quartiere, le attività ricreative e culturali accessibili a tutti”.

L’appello: “Più educatori e meno misure emergenziali”

Nel finale del comunicato, la consigliera esclude che il problema possa essere risolto soltanto con controlli straordinari o interventi repressivi.

“Non servono slogan, passerelle o misure emergenziali annunciate dopo ogni tragedia”, sostiene Amella, chiedendo invece “un investimento costante, serio e capillare nella scuola, nell’educazione, nel sostegno psicologico, nei servizi sociali e nelle politiche giovanili”.

La capogruppo del Movimento 5 Stelle conclude con una riflessione sul ruolo delle comunità educanti e delle istituzioni cittadine: “Palermo ha bisogno di un esercito di maestre elementari, educatori, allenatori, assistenti sociali e psicologi. Ha bisogno di adulti presenti, di comunità educanti, di istituzioni capaci di prevenire prima ancora che reprimere”

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