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Godrano si ferma ad ascoltare: successo per “Io sono energia”

La Sala Consiliare ospita la presentazione del libro tra musica e dialogo dell'opera prima di Francesco Panasci

Ieri la Sala Consiliare di Godrano si è riempita per ascoltare una storia. Non una qualunque: quella raccontata in “Io sono energia”, il libro d’esordio del giornalista Francesco Panasci, presentato lunedì 29 dicembre nell’ambito della rassegna “Suoni e Sonorizzazioni Contemporanee”.

L’incontro è partito alle 18:30 con i saluti del sindaco Sebastiano Daniele Bellini e del presidente del Consiglio comunale Matteo Cannella. Poi la parola è passata all’autore, che ha dialogato con Don Lillo D’Ugo, parroco di Godrano e Cefalà Diana, con l’insegnante Giusi Cannella e con il Generale Stefano Durante. In sala anche l’assessore Lorena Pecorella, il vicesindaco Sebastiano Perrone e la vicepresidente del Consiglio Irene Sunzeri.

Ieri 29 dicembre, nella Sala consiliare del Comune di Godrano, si è svolta la presentazione di Io sono energia, opera di Francesco Panasci, dopo i saluti istituzionali del Sindaco Daniele Bellini, del Presidente del Consiglio Comunale Matteo Cannella, l’autore ha presentato il libro, con dibattito e dialogo con l’autore hanno preso parte il Parroco della Chiesa di Godrano Don Lillo D’Ugo, l’insegnate Giusy Cannella e il Generale Stefano Durante l’assessore Pecorella Lorena, del Vice Sindaco Sebastiano Perrrone e della Vice Presodente del Consiglio Irene Sunzeri oltre a diversi cittadini.

È stato un incontro vero.
Di quelli che non si esauriscono nello spazio di una sera.
Il dialogo ha attraversato i temi centrali del libro:
l’energia umana,
l’ascolto,
il silenzio come spazio necessario per ritrovarsi,
il fallimento inteso non come fine, ma come passaggio,
il valore delle piccole cose,
la fatica di restare se stessi in un tempo che spinge all’omologazione.
Io sono energia si è rivelato un racconto senza maschere.
Non offre risposte pronte.

Invita a fermarsi, a sentire, a riconoscersi. E noi stasera ci siamo ritrovati. Complimenti Francesco Panasci.

-Il Sindaco, Sebastiano Daniele Bellini

A fare da sottofondo i frammenti sonori del maestro Totò Ferraro all’oboe, che hanno dato respiro alle parole. Si è parlato di energia umana, del silenzio come luogo dove ritrovarsi, del fallimento che non chiude ma apre nuove strade, della fatica di restare se stessi quando tutto spinge a essere come gli altri.

“Il silenzio non è vuoto, è pieno di significato” scrive Panasci. E invita a starci dentro, quel silenzio, invece di riempirlo con notifiche, parole a vuoto, rumori di sottofondo. Un invito a fermarsi e ascoltare davvero.

Il libro non dà ricette. Chiede di fermarsi, di sentire, di guardarsi dentro. E ieri sera a Godrano molti lo hanno fatto, restando oltre il previsto a parlare, a confrontarsi, a riconoscersi nelle pagine di questa storia senza filtri. Perché certe serate non finiscono quando si spengono le luci.

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