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Forza Italia in campo per Mulè: “Garantismo non è una parola, è un principio”

Inzerillo denuncia un attacco mediatico privo di basi concrete e ribadisce la vicinanza personale e politica al vicepresidente della Camera

POLITICA 

Mulè nel mirino, Inzerillo insorge: «Attacco infondato, difendiamo il garantismo»

Il consigliere nazionale di Forza Italia prende le difese del vicepresidente della Camera: “Nessun elemento concreto, solo insinuazioni. Andrà avanti con determinazione”

Cresce il fronte a sostegno di Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati, finito al centro di un caso mediatico che i suoi alleati definiscono privo di qualsiasi base concreta. A prendere posizione con forza è Gianluca Inzerillo, consigliere nazionale di Forza Italia, che con una nota ufficiale denuncia quella che definisce una campagna basata su “mere insinuazioni” e “accostamenti arbitrari”.

Un racconto costruito senza riscontri

Inzerillo non usa mezzi termini. Secondo il dirigente azzurro, si tratta di un attacco mediatico che “non contribuisce in alcun modo alla ricerca della verità” ma rischia, al contrario, di alimentare confusione e disinformazione. Il punto centrale della sua critica è l’assenza totale di iniziative giudiziarie a carico di Mulè: nessun avviso di garanzia, nessun procedimento aperto.

“Esprimo la mia piena e convinta solidarietà a Giorgio Mulè, bersaglio di un attacco mediatico che appare chiaramente privo di qualsiasi riscontro fattuale e fondato su mere insinuazioni. Un modo di procedere che non contribuisce in alcun modo alla ricerca della verità, ma rischia piuttosto di alimentare confusione e disinformazione.”

Il garantismo come principio irrinunciabile

Al centro della dichiarazione di Inzerillo c’è una difesa esplicita dei principi garantisti: è inaccettabile — sostiene — costruire narrazioni lesive della reputazione di un rappresentante istituzionale in assenza di elementi concreti. Un richiamo che suona anche come monito più generale alla stampa e all’informazione.

“È inaccettabile che, in assenza di elementi concreti o di iniziative giudiziarie che lo riguardino, si continui a costruire un racconto basato su accostamenti arbitrari e suggestioni, con l’unico effetto di gettare ombre ingiustificate su chi svolge con serietà il proprio ruolo istituzionale.”

Vicinanza personale e fiducia nel percorso di Mulè

Inzerillo chiude la nota esprimendo piena fiducia nella solidità morale e istituzionale di Mulè, convinto che il vicepresidente della Camera saprà andare avanti senza deflettere. La solidarietà espressa è sia personale che politica, con un accento particolare sul rispetto delle istituzioni che — secondo il consigliere nazionale di Forza Italia — ha sempre contraddistinto l’operato di Mulè.

“Sono certo che Giorgio Mulè saprà andare avanti con determinazione, forte della sua correttezza e del rispetto delle istituzioni che ha sempre dimostrato. A lui rinnovo la mia vicinanza personale e politica, ribadendo l’importanza di difendere i principi del garantismo e di una informazione responsabile, basata sui fatti e non su illazioni.”

La vicenda si inserisce in un clima politico in cui il tema del garantismo torna ciclicamente al centro del dibattito, soprattutto quando esponenti di primo piano si trovano esposti a pressioni mediatiche in assenza di procedimenti formali. Forza Italia ribadisce la propria linea: nessuna condanna anticipata, nessuna resa al circo mediatico.

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