Mafia e voto a Isola delle Femmine, l’UDC denuncia: “La criminalità inquina le elezioni”
I vertici del partito condannano le intimidazioni agli imprenditori e sostengono la linea di fermezza del candidato sindaco Stefano Bologna

RACKET
L’ombra del racket si allunga sul litorale di Isola delle Femmine in un momento delicato per la vita democratica della cittadina marinara. A pochi giorni dalle consultazioni per l’elezione del nuovo sindaco, alcuni imprenditori del settore balneare hanno subito pesanti atti intimidatori che portano la firma della criminalità organizzata. L’obiettivo sembra essere il controllo del tessuto economico locale, cuore pulsante del turismo provinciale, attraverso l’imposizione del pizzo e la limitazione della libertà d’impresa.
L’offensiva della criminalità nel dibattito elettorale
I vertici regionali dell’UDC hanno preso una posizione netta di fronte a questa emergenza. Decio Terrana e Salvino Caputo, rispettivamente segretario e vice segretario del partito in Sicilia, sottolineano come la mafia stia tentando di irrompere nel dibattito politico proprio durante la campagna elettorale. I due esponenti politici manifestano piena solidarietà agli operatori economici colpiti, ribadendo che il libero esercizio dell’attività imprenditoriale rappresenta un valore non negoziabile per la crescita di uno dei poli turistici più rilevanti del Palermitano.
“Alla vigilia del voto per la elezione del Sindaco di Isola delle Femmine la criminalita’ organizzata irrompe nel dibattito politico elettorale minacciando le imprese che operano nel settore della balneazione, con il chiaro intento di imporre il pizzo e di tentare di controllare il tessuto imprenditoriale di una delle citta’ piu’ importanti dal punto di vista turistico e balneare. Siamo con forza al fianco degli imprenditori taglieggiati e condanniamo con forza ogni intendimento di violare e reprimere il libero esercizio imprenditoriale”
Richiesta urgente al Comitato per l’ordine e la sicurezza
La risposta istituzionale non si fa attendere. I rappresentanti dell’UDC hanno annunciato la volontà di sollecitare un intervento immediato da parte dello Stato. La richiesta ufficiale indirizzata al Prefetto di Palermo mira alla convocazione urgente del Comitato provinciale per l’ordine e la Sicurezza pubblica. L’obiettivo dichiarato è l’adozione di misure straordinarie capaci di blindare la sicurezza dei cittadini e di garantire agli investitori locali la possibilità di operare senza il timore di ritorsioni o condizionamenti esterni.
“Oggi stesso chiederemo al Prefetto di Palermo di adottare ogni provvedimento finalizzato a garantire la sicurezza degli operatori economici di Isola e per contrastare sul nascere ogni forma di condizionamento da parte della criminalita’ organizzata. Nei prossimi giorni con una nostra delegazione incontreremo gli imprenditori che hanno subito il gravissimo gesto intimidatorio. In tale direzione condividiamo la ferma e coraggiosa posizione di condanna assunta da Stefano Bologna candidato Sindaco di Isola delle Femmine”
Il sostegno manifestato verso la linea di fermezza adottata dal candidato sindaco Stefano Bologna conferma la volontà di fare fronte comune contro i tentativi di infiltrazione mafiosa, puntando su una rete di legalità che veda unite istituzioni e forze produttive locali.



