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Meta AI su WhatsApp: Bruxelles apre l’indagine

Bruxelles indaga sull'intelligenza artificiale inserita nell'app più popolare del pianeta

La Commissione europea si prepara ad aprire una nuova indagine antitrust nei confronti di Meta, stavolta concentrandosi sull’uso dell’intelligenza artificiale su WhatsApp. Secondo quanto riportato dal Financial Times, l’inchiesta riguarderebbe le modalità con cui il gigante tecnologico ha integrato il suo sistema “Meta AI” nell’applicazione di messaggistica a inizio 2024.

Due funzionari vicini al dossier hanno confermato al quotidiano britannico che l’annuncio ufficiale dell’indagine dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, anche se i tempi potrebbero ancora subire variazioni. L’Antitrust europeo vuole verificare se l’implementazione delle funzionalità di intelligenza artificiale rispetti le normative sulla concorrenza e sulla protezione dei consumatori.

Meta AI è stato progressivamente introdotto su WhatsApp permettendo agli utenti di interagire con un assistente virtuale direttamente nelle chat. Tuttavia, questa mossa ha sollevato interrogativi a Bruxelles sulle possibili implicazioni competitive del sistema e sul modo in cui Meta gestisce i dati degli utenti per alimentare i suoi algoritmi.

Non è la prima volta che Meta finisce nel mirino delle autorità europee: il gruppo guidato da Mark Zuckerberg ha già affrontato diverse sanzioni e procedimenti relativi alla privacy e alle pratiche commerciali dei suoi servizi, da Facebook a Instagram.

La partita tra Silicon Valley e Bruxelles si fa sempre più serrata

Mentre Zuckerberg punta tutto sull’intelligenza artificiale per mantenere il dominio del mercato, l’Europa alza le barriere per difendere consumatori e concorrenza. Chi avrà l’ultima parola sulle chat di 400 milioni di europei? La risposta arriverà dalle stanze dell’Antitrust, ma intanto gli utenti di WhatsApp potrebbero presto trovarsi davanti a un’app diversa da quella che conoscono.

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