Primo Piano

Incentivo Neet e Mezzogiorno: il vademecum della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro

(di redazione) Sono stati pubblicati a gennaio 2018 i decreti direttoriali ANPAL n. 2 e 3, rispettivamente per l’Incentivo Occupazione Mezzogiorno e per l’Incentivo Occupazione Neet, di giovani, tra i 16 e i 29 anni che non studiano e non lavorano (Neet), aderenti al programma “Garanzia Giovani”.

L’INPS ne ha reso possibile l’applicazione con la pubblicazione delle circolari n. 48 e 49 del 19 marzo u.s., contenti le procedure telematiche per le richieste dei relativi incentivi economici.

Adesso, quindi, il quadro delle possibili combinazioni di assunzione con esonero, disegnato per l’anno 2018, è completo.
Dopo, infatti, l’intervento della Legge 205/17, commi 100 e ss., (si veda circolare Fondazione Studi n. 6/18), l’ultimo tassello erano proprio le attese circolari Inps, necessarie a sbloccare i predetti decreti dell’ANPAL.

Lo scenario che si presenta è alquanto complesso e articolato. I predetti incentivi, infatti, si possono anche combinare fra loro (solo nel primo anno). In tale caso occorre fare attenzione alle regole di fruizione, che sono differenti e vanno considerate prendendo a riferimento il quadro normativo di ogni singola misura.

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ha predisposto questa circolare, un vademecum contenente una serie di FAQ che tendono a coprire la maggior parte delle casistiche possibili.

Un utile strumento per orientare il Consulente del Lavoro nella scelta della misura ad hoc per ogni potenziale assunzione.

FAQ

1. Quali sono i datori di lavoro che possono accedere all’incentivo ION (Incentivo Occupazione Neet) e IOM (Incentivo Occupazione Mezzogiorno)?

R.: Tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, che assumono, senza esservi tenuti, lavoratori che hanno le caratteristiche soggettive che danno diritto ai benefici.

2. Che cosa significa “senza essere tenuti ad una assunzione”?

R.: Significa che l’assunzione non deve rappresentare attuazione di un obbligo
legale o contrattuale (vedi infra…). In tale senso gli incentivi ION e IOM si differenziano rispetto all’esonero contributivo triennale ex art. 1 c. 100 L. 205/2017, che non prevede tale condizione.

3. Gli studi professionali possono accedere all’incentivo ION e IOM?R.: Sì, in quanto si tratta di datori di lavoro privati non imprenditori.

4. Un ente pubblico non economico ha diritto agli incentivi?

R.: No, in quanto si tratta di datore di lavoro pubblico.

5. Quali sono i lavoratori per i quali spetta l’incentivo IOM?

R.: L’incentivo spetta per l’assunzione di persone disoccupate, a condizione che prestino la loro attività nell’ambito territoriale previsto dalla norma.

Se si tratta di lavoratori che, alla data di assunzione, hanno un’età compresa tra i 16 e 34 anni (intesi come 34 anni e 364 giorni) è sufficiente che risultino disoccupati.

Se invece si tratta di lavoratori che, alla data di assunzione, hanno già compiuto 35 anni di età, oltre ad essere disoccupati devono risultare privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

6. Che cosa si intende per “persone disoccupate”?

R.: Si tratta di persone disoccupate ai sensi dell’art. 19 del D. Lgs. n. 150/2015, ossia di soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, la propria disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva (DID). Si ricorda che, ai sensi dell’art. 21 c. 1 D. Lgs. n. 150/2015, la richiesta di NASpI è equiparata alla richiesta di DID online.

7. Che cosa si intende per soggetto “privo di impiego regolarmente retribuito”?

R.: Ai sensi del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 17 ottobre 2017, pubblicato in data 8 febbraio 2018, è privo di impiego regolarmente retribuito chi, nei sei mesi precedenti la data di assunzione, non ha prestato attività lavorativa con un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi, ovvero ha svolto attività di lavoro autonomo o parasubordinato dalla quale sia derivato un reddito che corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alla misura delle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del Testo Unico delle Imposte sui
Redditi (lavoratori autonomi 4.800 euro, lavoratori parasubordinati 8.000 euro).

8. Qual è l’ambito territoriale di ammissione dell’incentivo IOM?

R.: La prestazione si deve svolgere in una tra queste Regioni:
a) Regioni “meno sviluppate”: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia;
b) Regioni “in transizione”: Abruzzo, Molise e Sardegna.

L’ambito territoriale è indipendente dalla residenza della persona da assumere e dalla sede legale del datore di lavoro. Ciò che rileva infatti è la sede di lavoro indicata nella comunicazione obbligatoria UNILAV.

9. Quali tipi di assunzione danno diritto agli incentivi IOM?

R.: I seguenti rapporti instaurati tra l’1/01/2018 ed il 31/12/2018:a) Le assunzioni a tempo indeterminato;
b) Le trasformazioni a tempo indeterminato;
c) I rapporti di apprendistato professionalizzante;
d) I rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro.

Con esclusione dell’ipotesi b), i soggetti assunti non devono aver avuto un rapporto
di lavoro negli ultimi sei mesi con il medesimo datore di lavoro.

9 bis. Quali tipi di assunzione danno diritto agli incentivi ION?

R.: I seguenti rapporti instaurati tra l’1/01/2018 ed il 31/12/2018:
a) Le assunzioni a tempo indeterminato;
b) I rapporti di apprendistato professionalizzante;
c) I rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro.

10. Se l’assunzione è a scopo di somministrazione?

R.: In questo caso, l’esonero spetterà all’agenzia di somministrazione a condizione che la stessa assuma il lavoratore a tempo indeterminato. L’esonero spetterà sia per la somministrazione a tempo indeterminato che per la somministrazione a tempo determinato, compresi gli eventuali periodi in cui il lavoratore rimane in attesa di assegnazione.

11. Se l’assunzione è a tempo parziale?

R.: Tutti e due gli incentivi ANPAL (IOM e ION) spettano sia nell’ipotesi di rapporti a tempo pieno che a tempo parziale. Si precisa che, in caso di rapporto a tempo parziale, il massimale previsto per entrambe le agevolazioni deve essere proporzionalmente ridotto.

12. In caso di trasformazione di rapporto a termine, si ha diritto all’incentivo?

R.: Sì, ma soltanto all’incentivo IOM. In caso di trasformazione non è richiesto il possesso del requisito di disoccupazione e neanche il rispetto dell’ulteriore requisito dell’assenza di rapporti di lavoro negli ultimi sei mesi con lo stesso datore di lavoro.

Chiaramente non può essere riconosciuto l’incentivo ION in quanto, in caso di trasformazione, il giovane non avrebbe la caratteristica fondamentale di NEET.

13. Quali sono i lavoratori per i quali spetta l’incentivo ION?

R.: L’incentivo spetta per l’assunzione di giovani aderenti al “Programma Garanzia Giovani”. Possono registrarsi a tale Programma i giovani di età compresa tra i 16 ed i 29 anni cosiddetti “NEET – Not Education, Employment or Training”, cioè non inseriti in un percorso di studi o formazione. Si precisa che i giovani di età inferiore ai 18 anni possono iscriversi al Programma solo se hanno assolto al diritto-dovere
di istruzione e formazione.

13 bis. Per l’incentivo occupazione NEET ci sono particolarità da rispettare all’interno delle fasce di età?

R.: Si. I lavoratori nella fascia di età tra i 25 e i 29 anni, oltre la soglia degli aiuti de minimis, devono essere in possesso anche dei seguenti requisiti:

a. il lavoratore sia privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, ai sensi del D.M. 17 ottobre 2017;

b. il lavoratore non sia in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di una qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale;

c. il lavoratore abbia completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non abbia ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;

d. il lavoratore sia assunto in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo- donna in tutti i settori economici dello Stato, ovvero sia assunto in settori economici in cui sia riscontrato il richiamato differenziale nella misura di almeno il 25%, ai sensi del decreto interministeriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e Finanze 10 novembre 2017, n. 335, di attuazione dell’articolo 2, punto 4, lett. f) del Regolamento (UE) n. 651/2014.

14. Qual è la misura dei due incentivi?

R.: La misura è la stessa per ciascun incentivo ed è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro – con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL – per un importo massimo di 8.060,00 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile per dodici mensilità.

La soglia massima di esonero della contribuzione datoriale riferita al periodo di paga mensile è, pertanto, pari a 671,66 euro (€ 8.060,00/12) e, per i rapporti di lavoro instaurati ovvero risolti nel corso del mese, detta soglia va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di 21,66 euro (€ 671,66/31) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.

15. Fino a quando è possibile usufruire dei benefici IOM e ION?

R.: A pena di decadenza, sarà possibile usufruire dei benefici per le assunzioni effettuate tra l’1/1/2018 ed il 31/12/2018, entro il termine del 29 febbraio 2020.

Anche nell’ipotesi di sospensione nei casi di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità, l’incentivo deve essere fruito entro il termine perentorio del 29 febbraio 2020. Ciò implica che non sarà possibile recuperare quote di incentivo in periodi successivi rispetto al termine previsto e che l’ultimo mese in cui si potranno operare regolarizzazioni e recuperi di quote dell’incentivo è quello di competenza gennaio 2020.

16. Se l’apprendistato ha una durata inferiore ai dodici mesi, come deve essere calcolato l’incentivo IOM e ION?

R.: L’agevolazione spetta solo durante il periodo formativo. Pertanto l’importo del beneficio spettante deve essere proporzionalmente ridotto in base all’effettiva durata del periodo formativo. Nell’ipotesi in cui il periodo formativo del rapporto di apprendistato abbia una durata pari o superiore a dodici mesi, la misura dell’incentivo corrisponde a quella prevista per i rapporti a tempo indeterminato.

17. Se un lavoratore licenziato, avente il diritto di precedenza, viene successivamente utilizzato in somministrazione, si può fruire dei due incentivi?

R.: No. L’art. 31, comma 1, lett. a) del D. Lgs n. 150/2015 ne preclude l’agevolazione.

18. Il diritto di precedenza nei rapporti di lavoro a termine superiore ai 6 mesi può essere espresso dal lavoratore durante il rapporto di lavoro?

R.: No. Il diritto di precedenza in tali rapporti, secondo quanto stabilito e precisato dall’interpello n. 7/2016 del Ministero del Lavoro, deve essere espresso per iscritto, solo entro 6 mesi, o entro 3 mesi per i rapporti di lavoro stagionale, decorrenti dalla cessazione del rapporto di lavoro. In mancanza, il datore di lavoro è libero di assumere lavoratori diversi con i requisiti per l’agevolazione.

19. Nel caso di sospensioni dal lavoro in atto, è possibile assumere lavoratori beneficiando degli incentivi?

R.: Si. É possibile purché i lavoratori neoassunti abbiano una mansione diversa dai dipendenti interessati dalla sospensione. Considerato che le declaratorie dei CCNL riportano mansioni similari in più livelli, è consigliabile porre la massima attenzione alla diversità dell’effettiva attività lavorativa svolta. É il caso inoltre di precisare che possono essere assunti anche lavoratori da adibire in unità produttive diverse da
quelle interessate dalla sospensione.

20. Se non viene effettuata la comunicazione UNILAV nei termini di legge, sono preclusi gli incentivi?

R.: No. L’incentivo potrà decorrere solo dalla comunicazione dell’assunzione e non dall’effettivo inizio dell’attività lavorativa.

21. È sempre necessario che le assunzioni incentivate determinino un incremento
occupazionale?

R.: Il rispetto dell’incremento occupazionale è obbligatorio solo nel caso di superamento della soglia degli aiuti de minimis, pari a € 100.000 per il settore trasporto merci c/terzi ed € 200.000 per gli altri settori di attività. Tale limite si riferisce all’arco temporale di 3 anni finanziari, intesi per l’anno nel quale inizia l’incentivo e i 2 anni precedenti per l’impresa unica comprendente, quindi, le imprese collegate. Tali limiti sono stabiliti dal

Regolamento UE n. 1407/2013 che ne esclude l’applicazione ai settori della pesca ed agricoltura, ai quali si applicano normative speciali.

22. Qual è il criterio di computo del periodo temporale di riferimento dell’incremento occupazionale?

R.: La misurazione dell’incremento avverrà prima presuntivamente rispetto all’anno precedente e poi, mese per mese, a consuntivo, in modo da consolidare l’effettiva spettanza mensile dell’incentivo. L’interpello n. 34 del 17/12/2014 del Ministero del Lavoro chiarisce quanto espresso dalla Corte di Giustizia UE, Sez. II, con la sentenza n. C – 415/07 del 02/04/2009, come recepito dall’INPS con la circolare n. 41/2017 (che ha modificato il precedente indirizzo della circolare n. 11/2013).

Concretamente, il datore di lavoro, una volta fissate le ULA nell’anno precedente l’assunzione agevolata, potrà legittimamente godere dell’incentivo in esame nei singoli mesi di incremento occupazionale, da confrontare per tutto il periodo agevolato, nel rispetto dell’art. 31, comma 1, lettera f), del D. Lgs. n. 150/2015.

 

23. Cosa si intende con il termine “impresa unica”?

R.: La definizione di impresa unica deriva dal Regolamento UE n. 1408/2013 che prevede il complesso delle attività svolte dalla intera impresa e quindi non delle singole unità produttive, comprendendovi anche le imprese collegate.

24. La riduzione di organico determinata da motivi economici o di contrazione dell’attività durante il periodo agevolato influisce sul mancato incremento occupazionale?

R.: Si. La precisazione è prevista dall’art. 32, paragrafo 3, del Regolamento UE n. 651/2014.

25. Gli incentivi IOM e ION sono compatibili con altre agevolazioni?

R.: Sono compatibili esclusivamente con l’esonero riconosciuto dall’art. 1, comma 100, della Legge n. 205/2017 riferito all’occupazione stabile giovanile.

26. Nel caso di assunzione agevolata di giovani under 30, o under 35 nell’anno 2018, il cumulo degli incentivi comporta il superamento della soglia di € 8.060,00 annue?

R.: No. Il limite massimo rimane fissato ad € 8.060,00 per il primo anno dall’assunzione. Per i successivi 2 anni, per i giovani in possesso dei requisiti previsti dal comma 101, dell’art.1, della Legge n. 205/2017, l’incentivo prosegue nei limiti
degli € 3.000 annui.

27. Se la domanda di ammissione all’incentivo non dovesse essere accolta, perché non risultante all’ANPAL una dichiarazione di immediata disponibilità, cosa bisogna fare in presenza di documentazione comprovante l’esistenza della DID?

R.: La verifica da parte dell’INPS di eventuali aggiornamenti si limita ai 30 giorni; è opportuno pertanto, fornire all’ANPAL la documentazione cartacea, al fine di evitare la perdita di efficacia dell’istanza e la conseguente ripresentazione.

28. La domanda di ammissione all’incentivo IOM può essere presentata solo dopo aver assunto il lavoratore?

R.: Il modulo di istanza “OMEZ” disponibile all’interno dell’applicazione DiResCo può essere presentato anche prima dell’assunzione, avendo cura in caso di accoglimento di confermare l’istanza con gli estremi dell’assunzione, entro il termine perentorio di 10 giorni di calendario. Qualora fosse trascorso tale termine, necessiterà la presentazione di una nuova istanza.

29. Ai fini della ‘prenotazione’ dell’incentivo sull’applicativo web DiResCo, sia per l’incentivo ION che IOM fa fede la data di assunzione o di presentazione dell’istanza online?

R.: In entrambi i casi, le circolari INPS prevedono il seguente iter:

a) Domanda preliminare online di ammissione all’incentivo, indicando la quantificazione della retribuzione mensile media, l’aliquota contributiva, la regione e la provincia di esecuzione delle prestazioni lavorativa e se per l’assunzione si intende fruire anche dell’esonero contributivo previsto dall’art. 1, comma 100 e ss. della L. 205/2017 (Datore di Lavoro).

 

Nel caso dell’incentivo IOM, il modello di prenotazione su DiResCo si presenterà in questa veste:

b) Feedback di prenotazione con importo prenotato. In caso di carenza di fondi vi sarà una sospensione di 30 giorni della domanda in attesa dello sblocco di
ulteriori risorse (INPS)

c) Il datore di lavoro conferma entro 10 giorni, a pena di decadenza dal diritto a godere dell’incentivo, l’avvenuta assunzione con inoltro definitivo della prenotazione del bonus (Datore di Lavoro)

 

Il generale criterio di accettazione delle istanze è cronologico e riferito all’ordine di presentazione della domanda.

Le istanze presentate su DiResCo nei primi 15 giorni successivi all’ufficializzazione del modulo (dal 19 marzo al 2 aprile 2018) e inerenti dipendenti assunti fra l’1 gennaio 2018 ed entro la medesima giornata di rilascio dell’applicativo saranno esaminate dall’INPS in blocco unico seguendo l’ordine cronologico di decorrenza delle assunzioni dei dipendenti.

Invece, le domande presentate dopo il rilascio dell’applicativo, ma inerenti assunzioni con data di inizio coincidente o successiva alla data di rilascio degli applicativi su DiResCo, pur rientrando nei primi 15 giorni nella definizione “cumulativa”, saranno processate osservando il criterio cronologico di presentazione del modello senza riguardo alla data di assunzione. Lo stesso criterio sarà osservato per le istanze inviate dopo la prima “fase cumulativa” di lavorazione delle richieste.

30. Come si combinano gli incentivi ION e IOM e l’esonero ex L. 205/2017, art. 1 c. 100, con altre forme di agevolazioni contributive o economiche?

R.: L’esonero ex art. 1 c. 100 della L. 205/2017 è cumulabile solamente con gli incentivi che assumono natura economica e non con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento. La cumulabilità pertanto è riconosciuta anche per l’assunzione di disabili ex art. 13 L. 68/1999 (subordinata al requisito dell’incremento occupazionale) e per l’assunzione di percettori di Naspi ex art. 2 c.10 bis della L. 92/2012 (subordinato al de minimis). I due incentivi IOM e ION, per espressa previsione dei due decreti direttoriali ANPAL, sono incumulabili con ulteriori incentivi di natura economica o contributiva, fatta eccezione per l’esonero triennale.

Pertanto, nel caso di assunzione effettuata ai sensi dell’articolo 1, comma 100 e ss., della Legge di Bilancio 2018, compatibile con gli incentivi IOM e ION, secondo quanto disposto dai decreti ANPAL n. 2 e 3 del 2018 è fruibile l’agevolazione per la parte residua, fino al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro – sempre con esclusione dei premi e contributi INAIL – nel limite massimo di 8.060,00 euro su base annua, importo che deve essere riparametrato e applicato su base mensile, per un ammontare mensile pari a 671,66 euro. La soglia massima
annuale di esonero della contribuzione datoriale per gli incentivi IOM oppure ION sarà pari a 5.060 euro (8.060 euro cui va sottratto l’importo massimo riconoscibile di 3.000 euro per l’esonero previsto dalla Legge di Bilancio 2018), per un ammontare massimo, riparametrato su base mensile, pari a 421,66 euro (€ 5.060,00/12) e, per rapporti di lavoro instaurati ovvero risolti nel corso del mese, per un importo massimo di 13,60 euro (€ 421,66/31) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.

Nel caso di fruizione combinata dell’incentivo stabile della Legge di Bilancio 2018 e di uno dei due incentivi ION o IOM, nel periodo di cumulo degli incentivi il datore di lavoro non potrà godere di ulteriori benefici economici o contributivi oltre i due in parola.

31. In ordine all’utilizzo mensile dell’incentivo IOM e ION, sono previste novità rispetto alla gestione del precedente sgravio triennale della Legge di Bilancio del
2015?

R.: L’incentivo IOM e ION è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro – con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL – per un importo massimo di 8.060,00 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile per dodici mensilità e fruibile, a pena di decadenza, entro il termine del 29 febbraio 2020.

La soglia massima di esonero della contribuzione datoriale riferita al periodo di paga mensile è, pertanto, pari a 671,66 euro (€ 8.060,00/12) e, per rapporti di lavoro instaurati ovvero risolti nel corso del mese, detta soglia va riproporzionata
assumendo a riferimento la misura di 21,66 euro (€ 671,66/31) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo. In caso di rapporti di lavoro a tempo parziale, il massimale dell’agevolazione deve essere proporzionalmente ridotto.

32. Nel caso di fruizione cumulativa dell’esonero triennale ex art. 1 c. 100 L. 205/2017 e incentivo ION o IOM, le deroghe ai requisiti previsti dall’art. 31 c. 1 del
D.Lgs. n. 150/2015 si estendono anche ai due incentivi previsti dai decreti direttoriali ANPAL n. 2 e 3 del 2018?

R.: No. Come chiarito dalle due circolari INPS riferite ai due incentivi ANPAL (n. 48 e 49 del 2018) par. 6, gli incentivi ION e IOM sono sottoposti pienamente alle previsioni dell’art. 31 del D.Lgs. n. 150/2015; qualora il datore di lavoro assuma il dipendente – anche se in possesso dei requisiti anagrafici e soggettivi richiesti dai decreti ANPAL e dalla L. 205/2017 – in attuazione del diritto azionato di precedenza per pregresso contratto a termine di durata superiore a sei mesi, il datore di lavoro potrà beneficiare unicamente dell’esonero contributivo triennale previsto dalla
Legge di Bilancio 2018.

33. Quali sono le altre condizioni normative da rispettare?

R.: La fruizione dell’esonero contributivo, dell’incentivo Occupazione NEET e Occupazione Mezzogiorno sono subordinati al rispetto, da parte del datore di
lavoro che assume, delle condizioni fissate dall’articolo 1, commi 1175 e 1176, della Legge n. 296/2006 di seguito elencate:

• regolarità nell’assolvimento degli obblighi di contribuzione previdenziale;

• assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro;

• rispetto, fermi restando gli altri obblighi di legge, degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

34. È possibile usufruire dell’esonero per l’assunzione in qualsiasi rapporto di lavoro subordinato?

R.: No, sono da escludere i rapporti intermittenti, il lavoro domestico, il rapporto a tempo indeterminato del personale dirigenziale, il lavoro occasionale previsto dall’art. 54 bis del D.L. 50/2017; per quanto riguarda IOM e ION, i contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, nonché i contratti di apprendistato di alta formazione e di ricerca e, limitatamente all’ION, la trasformazione di un rapporto a termine in rapporto a tempo indeterminato (il giovane non sarebbe in possesso del requisito fondamentale e cioè della condizione NEET).

35. Nel caso di fruizione dell’incentivo IOM e ION con contratto di apprendistato professionalizzante, è possibile fruire anche dell’esonero ex art. 1 c. 106 L. 205/2017 nell’anno successivo alla conferma in servizio se questa avvenga prima del compimento di 30 anni dell’apprendista?

 R.: Si; nel caso in esame, non si ravvisano preclusioni alla sequenza:

1° anno: incentivo ION con esonero al 100% della contribuzione entro 8.060 euro annui;

2° e 3° anno: regime di contribuzione agevolata dell’Apprendistato;

4° anno: regime di contribuzione agevolata previsto nel caso di prosecuzione in servizio (art. 47 c. 7 D.Lgs. 81/2015);

5° anno: esonero al 50% entro 3.000 euro annui (art. 1 c. 106 L. 205/2017).

 

36. Gli incentivi Occupazione Sud e Giovani attivati nel 2017 confluiscono nella soglia massima godibile degli aiuti de minimis?

R.: Si, così come i nuovi incentivi ION e IOM. Solo l’esonero stabile fra queste forme non vi rientra, in quanto non sussumibile nella definizione comunitaria di “aiuti di Stato”. Dunque, per ogni volta che il datore di lavoro assumerà un dipendente con l’agevolazione ION o IOM, dovrà effettuare nuovamente il calcolo di superamento dei limiti comunitari, comprendendo gli incentivi soggetti al de minimis precedentemente fruiti entro la cornice del triennio di riferimento.

37. In riferimento all’incentivo ION, molti centri per l’impiego non procedono nei tempi alla redazione del patto di servizio. Tale criticità rischia di inficiare la legittima
fruizione di questo incentivo?

R.: A differenza del Bonus Occupazione Mezzogiorno, il decreto direttoriale n. 3/2018 ANPAL prevede esplicitamente che farà fede, per la legittimità della fruizione da parte del datore di lavoro, l’avvenuta iscrizione telematica al programma Garanzia Giovani da parte del lavoratore. L’art. 2 del richiamato decreto specifica che, qualora al momento dell’istanza preliminare di ammissione
all’incentivo richiesta all’INPS su portale DiResCo non sia ancora avvenuta la presa in carico dal CPI, la profilazione potrà anche essere portata a termine a livello centrale.

38. La fruizione dell’esonero contributivo triennale della Legge di Bilancio 2018 o dei due incentivi ION e IOM può essere sospesa d’intesa fra le parti?

R.: No. L’unico caso di sospensione prevista per tutti e tre gli incentivi (anche nel caso di fruizione cumulativa di due contemporaneamente) è quella delle assenze obbligatorie per maternità, escluso il periodo di congedo parentale. Nel caso degli incentivi ION e IOM la materiale fruizione dell’incentivo deve avvenire entro il 29 febbraio 2020, con regolarizzazioni e recuperi da effettuare con i flussi di competenza gennaio 2020. Il termine rimane perentorio anche nel caso di sospensioni di fruizione dell’incentivo per effetto di periodi di maternità.

39. Nel caso della prosecuzione in servizio di un apprendista, è possibile godere dell’incentivo ION o IOM, nel rispetto dei requisiti anagrafici, occupazionali e geografici previsti dai due decreti ANPAL?

R.: No. Come chiarito dai par. 5.1 delle Circolari INPS n. 48 e 49/2018, nessuno dei due incentivi è spettante per i periodi di mantenimento in servizio ex art. 47 D.Lgs. n. 81/2015. Gli incentivi spettanti possono essere fruiti solo per contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato o per assunzioni ex novo in apprendistato professionalizzante nel periodo annuale di durata degli stessi (2018).

40. Si ponga il caso di un’assunzione part-time a tempo indeterminato di un giovane iscritto al programma Garanzia Giovani a Roma al 50% con fruizione dell’incentivo ION. Se dopo l’ammissione al beneficio, al 4° mese di servizio, il datore di lavoro e il dipendente trasformano il rapporto a full-time, la contribuzione oggetto di sgravio sarà pari al 100% di quella dovuta dal datore di lavoro all’INPS, se compresa nella soglia mensile di euro 671,66 (8.060/12)?

R.: No. Come specificato al par. 9 della Circolare INPS n. 48/2018, una volta “prenotato” l’importo massimo dell’incentivo attraverso l’applicativo DiResCo e ricevuta la relativa autorizzazione, la soglia massima autorizzata non potrà subire variazioni in aumento, essendo i fondi destinati alle misure di incentivo all’assunzione limitate e oggetto di specifica prenotazione. Nell’ipotesi contraria (prenotazione dell’incentivo per un dipendente full-time e successiva riduzione oraria, l’incentivo fruito andrà riparametrato secondo la % aggiornata dell’orario di lavoro del dipendente.

41. Ci sono particolari adempimenti riservati ai datori di lavoro con sede legale in una regione del Centro Nord che abbia una sede di lavoro nelle regioni incentivate del Mezzogiorno e intenda fruire dell’incentivo IOM?

R.: Si. Come specificato dalla Circolare INPS n. 49/2018, par. 3.1, i suddetti datori di lavoro con sede legale ubicata in una regione diversa dalle 8 ammesse al beneficio IOM dovranno richiedere, attraverso cassetto bidirezionale, alla sede INPS di riferimento il conferimento del codice autorizzativo 0L. Per potere ricevere tale codice sarà necessario, prima della richiesta, avere proceduto a tre operazioni:

a) avere inviato la c.o. UNILAV di assunzione indicando correttamente la sede di lavoro del dipendente incentivato in una delle 8 regioni ammesse al beneficio;

b) avere codificato tale sede di lavoro nella anagrafica aziendale INPS (Fascicolo elettronico aziendale del portale per Aziende e Consulenti) quale unità produttiva o operativa, secondo le istruzioni diramate dall’INPS in occasione del “censimento” dei datori di lavoro (Cf. Circolare Fondazione Studi Consulenti del Lavoro n. 2/2017 e approfondimento del 3 aprile 2017) e successivamente
abbinata nella denuncia individuale UniEmens al dipendente in esame;

c) avere richiesto l’ammissione all’incentivo IOM mediante applicativo web DiResCo e ricevuto almeno una autorizzazione.

Il codice autorizzativo avrà validità compresa dalla data di concessione fino al gennaio 2020 (ultimo mese utile di competenza per la fruizione del beneficio, con termine decadenziale del 29.2.2020).

42. Nell’elaborazione dei flussi UniEmens, quali sono le particolarità da osservare per gli incentivi ION e IOM?

R.: Le circolari regolatorie INPS hanno specificato, sia nel caso dell’incentivo ANPAL per i dipendenti assunti nel Mezzogiorno sia per i Neet, alcuni criteri espositivi
comuni:

• Per i vari elementi <TipoIncentivo> (OMEZ, DEMO, MEZC, IOMC o, per i Neet, DION, NEET), in riferimento ai mesi precedenti alla diramazione delle istruzioni operative (gennaio, febbraio e marzo 2018), sarà possibile recuperare gli importi arretrati delle quote autorizzate attraverso valorizzazione dell’elemento <ImportoArrIncentivo>, che potrà essere legittimamente
attivato nei flussi di competenza, aprile, maggio e giugno 2018. A partire dal mese di luglio 2018 i flussi dei vari mesi correnti non consentiranno l’esposizione del recupero dei due mesi precedenti alla pubblicazione delle due circolari;

• La valorizzazione delle quote mensili correnti sarà esposta nell’elemento <ImportoCorrIncentivo> entro le soglie mensili vigenti;

• Nel caso di fruizione cumulativa dell’esonero ex art. 1 c. 100 L. 205/2017 e di uno degli incentivi ION o IOM, il datore di lavoro esporrà nella Denuncia Individuale, al percorso <Dati Retributivi>  <Incentivo>  <TipoIncentivo> i codici unici cumulativi (IONC o NETC per ION, MEZC o IOMC per IOM) nella denuncia individuale del dipendente, calcolando il valore massimo mensile di
671,66 euro, considerando ricompreso all’interno sia il 50% della contribuzione agevolabile INPS, entro la soglia stabilita dalla Legge di Bilancio 2018 (3000 euro annui, pari a 250 euro mensili), sia il valore massimo corrispondente alla soglia incentivabile residua per gli incentivi ION o IOM (412,66 euro mensili); dal 13mo mese, l’esposizione in UniEmens rifletterà le indicazioni della
Circolare n. 40/2018, esponendo il codice corrispondente all’incentivo ex art. 1 c. 100 della L. 205/2017, con il valore massimo complessivo mensile incentivabile di 250 euro;

• L’INPS ha specificato nelle due circolari dedicate che, per il recupero di importi non ancora conguagliati riferiti agli incentivi ION e IOM (entro euro 671,66 mensili) o per la restituzione non spettanti (come nel caso di un non realizzato incremento occupazionale per i datori di lavoro che fruiscono dei due incentivi in deroga alla soglia de minimis), sarà obbligatorio utilizzare la procedura delle regolarizzazioni (UniEmens/vig) con generazione di note di rettifica a credito.

 

43. Nel caso di fruizione dell’incentivo IOM, cosa succede se il lavoratore, assunto con sede di lavoro a Napoli, è inviato in trasferta in una sede di lavoro della medesima azienda in Lombardia? E se viene trasferito a partire dal 3° mese di assunzione incentivata nella medesima sede lombarda? Cosa avverrebbe invece nel caso di un distacco nella sede lombarda?

R.: In caso di trasferta, il datore di lavoro potrà continuare a godere dell’incentivo IOM, in quanto non sarà modificata la sede di lavoro e si manterrà il legame funzionale e organico con la sede originaria ubicata nei territori del Mezzogiorno.

Nel caso di trasferimento o distacco, mutando la sede di lavoro e interrompendosi tale legame organico, non sussisteranno i termini per potere godere legittimamente dell’incentivo, causandone la decadenza nei periodi presi in esame.

44. Se si assume un NEET usufruendo degli incentivi cumulati ION e dell’esonero triennale ex L. 205/2017, art. 1 c. 100, nel caso di un licenziamento economico dopo 7 mesi, il lavoratore potrà essere assunto da altro datore di lavoro a tempo indeterminato usufruendo, rispettivamente, dei 29 mesi residui per l’esonero triennale e dei 5 mesi residui dell’incentivo ION?

R.: No. Il nuovo datore di lavoro potrà usufruire unicamente dell’esonero contributivo triennale della Legge di Bilancio 2018 in riferimento ai mesi residui rispetto ai 36 iniziali, mentre l’incentivo ION può essere goduto una sola volta nella storia lavorativa del dipendente, anche se si riscrivesse al Programma Garanzia Giovani e possedesse i requisiti anagrafici anche al momento della 2° assunzione.

 

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