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Incendio alla Sicily by Car, Tamajo: “Palermo non può tornare agli anni della paura”

Il monito dell’assessorato alle Attività produttive: la città non può permettersi un ritorno alla stagione della paura

INTIMIDAZIONI

L’incendio che ha colpito la sede della Sicily by Car scuote il mondo politico e imprenditoriale siciliano, riaccendendo i riflettori sulla sicurezza e sulla tutela di chi fa impresa sul territorio. Sull’episodio, che ha danneggiato la nota azienda di autonoleggio, sono in corso le indagini delle forze dell’ordine per determinare l’esatta dinamica e l’origine del rogo. Nel frattempo, le istituzioni regionali prendono una posizione netta di condanna e vicinanza alla proprietà.

Il monito delle istituzioni contro la tensione crescente

L’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, è intervenuto duramente sulla vicenda, evidenziando come l’atto si inserisca in un contesto cittadino delicato e invitando l’intera comunità a non abbassare la guardia di fronte a possibili segnali di intimidazione.

“Esprimo la mia solidarietà a Tommaso Dragotto e a tutta la famiglia di Sicily by Car per quanto accaduto. Saranno gli investigatori a chiarire natura e responsabilità dell’episodio, ma è impossibile non cogliere il clima di crescente tensione che Palermo sta vivendo negli ultimi mesi”.

Il rischio di un passato che non deve ritornare

Il timore espresso dall’esponente del governo regionale riguarda la frequenza di eventi simili registrati nell’ultimo periodo, che rischiano di incrinare la serenità del tessuto economico locale.

“Troppi episodi, troppo ravvicinati, stanno alimentando preoccupazione e riportano alla memoria stagioni che questa terra ha pagato a caro prezzo. È un sentimento che non possiamo permetterci di sottovalutare, soprattutto quando a essere colpiti sono imprenditori che hanno scelto di investire, creare lavoro e restare in Sicilia”.

La difesa dello sviluppo economico e della legalità

La nota dell’assessorato si chiude con un appello alla fermezza istituzionale e sociale per proteggere i traguardi di legalità raggiunti dalla città negli ultimi decenni, auspicando una rapida risoluzione delle indagini da parte degli inquirenti.

“La nostra città e la nostra regione hanno il dovere di respingere con forza qualsiasi tentativo di intimidazione, violenza o ritorno alla paura. Palermo non può ripiombare in un clima che ricorda gli anni più difficili della sua storia. A Tommaso Dragotto rinnovo la mia vicinanza personale e istituzionale, con l’auspicio che si faccia rapidamente piena luce sull’accaduto e che questa escalation di episodi possa fermarsi prima che diventi un segnale ancora più allarmante per tutta la comunità”.

La solidarietà della politica regionale verso il fondatore di Sicily by Car evidenzia la necessità di fare blocco comune a sostegno del tessuto produttivo sano. Nelle prossime ore si attendono i primi riscontri dai rilievi effettuati sul luogo del rogo, elementi fondamentali per fare chiarezza su una vicenda che monitoriamo con estrema attenzione per comprenderne i reali contorni.

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