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ZEN nel caos, il consigliere Zacco difende chi rischia la vita in prima linea

Dopo una notte di incendi e disordini, il presidente della VI commissione chiede alle istituzioni risposte concrete per chi opera in contesti ostili

VAMPE

Vampe allo ZEN, il consigliere Zacco difende chi rischia la vita ogni giorno

Incendi e disordini nel quartiere spingono il presidente della VI commissione a esprimere solidarietà alle Forze dell’Ordine e ai Vigili del Fuoco, chiedendo risposte ferme alle istituzioni

La notte passata allo ZEN di Palermo non è stata una notte qualunque. Incendi, devastazioni e situazioni di pericolo hanno richiesto numerosi interventi da parte di Forze dell’Ordine e Vigili del Fuoco, mettendo ancora una volta a dura prova chi opera in prima linea nei quartieri più difficili della città. A rompere il silenzio della politica è Ottavio Zacco, consigliere comunale e Presidente della VI commissione consiliare, che affida a una dichiarazione ufficiale la propria presa di posizione.

Zacco non usa giri di parole

“Esprimo solidarietà alle Forze dell’Ordine e ai Vigili del Fuoco impegnati quotidianamente in condizioni di estrema difficoltà per garantire la sicurezza dei cittadini. Quanto accaduto nelle scorse ore, con episodi di incendi, devastazioni e situazioni di pericolo che hanno richiesto numerosi interventi, rappresenta un fatto grave e inaccettabile che non può essere derubricato a semplice degenerazione di una tradizione popolare. Si tratta, al contrario, di vere e proprie azioni che mettono a rischio l’incolumità pubblica e l’operato di chi, con senso dello Stato, interviene per tutelare la collettività.”

Il prezzo più alto pagato da chi serve lo Stato

“I Vigili del Fuoco, insieme alle Forze dell’Ordine, operano ogni giorno in prima linea, spesso in contesti ostili, arrivando a mettere a repentaglio la propria vita. In alcuni casi, purtroppo, questo sacrificio è stato pagato con il prezzo più alto. A loro va il nostro rispetto più profondo e il dovere, da parte delle istituzioni, di garantire condizioni di sicurezza adeguate, strumenti operativi efficaci e un’azione ferma contro ogni forma di illegalità e violenza.”

Tradizione non è sinonimo di degrado

“È necessario ribadire con chiarezza che tradizione non può mai essere sinonimo di degrado o sopraffazione. Palermo ha una storia e un’identità che vanno tutelate attraverso il rispetto delle regole e della convivenza civile. Confido nel lavoro delle autorità competenti affinché vengano individuati i responsabili e si ristabilisca un principio fondamentale: lo Stato c’è e non arretra davanti a nessuna forma di violenza.”

Parole nette, che fotografano una realtà che Palermo conosce bene e che non può continuare a essere minimizzata. Lo ZEN torna al centro del dibattito pubblico, e stavolta la politica sceglie di stare dalla parte di chi quella notte era in strada a fare il proprio dovere.

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