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Inaugurato “Doppio binario” per cambiare Palermo e la Sicilia

Ha aperto i battenti ieri a Palermo, in via Maltese 89,  “Doppio binario – Stazione San Lorenzo”, uno spazio di 400 metri quadrati che sarà, a partire da settembre, il primo grande luogo aperto e condiviso, un “do thank” per costruire politiche dal basso attraverso l’incontro e la contaminazione di idee nuove, sogni e progetti per cambiare la Sicilia.

“Viaggia con noi il cambiamento” sarà il “leitmotiv” che accompagnerà la “Stazione” promossa da Fabrizio Ferrandelli, deputato regionale del Pd. Cosa sarà “Doppio binario” lo spiega Ferrandelli in un post sulla pagina facebook “StazioneSanLorenzo” che ha già raccolto centinaia di like.

“In Sicilia, da Palermo, (ma spero che questa esperienza possa viaggiare in tutte le città siciliane) – scrive – iniziamo un viaggio nuovo, una nuova sfida: apriamo i cancelli di un grande spazio a disposizione di tutti. Sarà un luogo di partecipazione per costruire politiche dal basso a partire dall’incontro di esperienze diverse, dalla contaminazione culturale. Un luogo di buone pratiche, dove nasceranno e si diffonderanno i sogni e le idee, i progetti e le utopie. Dove solo creatività e innovazione, merito e competenza avranno cittadinanza. Niente bandierine, né correnti. Solo idee nuove per cambiare la Sicilia. Dalla nostra stazione vogliamo sprigionare energie e metterle in rete, rigenerare la politica, far fare un salto generazionale ai partiti”.

La scelta del nome il parlamentare regionale la spiega così: “Per noi il doppio binario è la metafora di una Sicilia che è ancora indietro (basta pensare che su 1378 km di linee ferroviarie solo 178 sono a doppio binario), un’isola che vive di arretratezza e spesso di parassitismi. Ma doppio binario è anche metafora di una Sicilia che c’è, perché in questa nostra isola convivono arretratezze ma anche grandi spinte innovative, oasi di sviluppo e legalità e, nel contempo, affari sporchi. C’è luce e lutto. E noi vogliamo scoprire la luce e sconfiggere il lutto. Doppio binario quindi è anche la nostra visione, la nostra meta, l’orizzonte comune”.

“Da questa metafora noi vogliamo iniziare, – conclude Ferrandelli – che è anche un metodo che ci diamo: vogliamo costruire politiche che riescano a risolvere le tante emergenze dell’oggi senza mai perdere la visione, lo sguardo in avanti. Noi vogliamo riparare il presente di una Sicilia in crisi e ripensarla, preparando il futuro con le migliori energie, anche quelle che hanno abbandonato la nostra isola verso destinazioni lontane. Vogliamo parlare ai padri e alle madri, ma vogliamo parlare innanzitutto con i figli. Perché saranno loro che abiteranno il futuro e noi abbiamo una grande responsabilità. La Sicilia è in crisi e servono nuove idee. Qui da anni nascono solo centri commerciali mentre chiudono fabbriche, imprese e i cervelli fuggono. La nostra generazione non può più stare alla cassa di un supermercato e pagare per una politica che non ce la fa, la nostra generazione se ha coraggio deve cambiare le cose qui e ora. E’ il nostro turno! Noi scegliamo di viaggiare il cambiamento. Se lo volete anche voi ci vediamo lunedì per iniziare questo straordinario viaggio. E’ vero, andiamo in mare aperto, ci aspettano terre sconosciute, ma se saremo pionieri ce la faremo. E sarà un bel viaggio”.

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