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Aree edificabili e IMU, il Comune attiva un gruppo di lavoro

Piampiano: "Un passo avanti per chiarezza e correttezza fiscale"

TRASPARENZA

IMU sulle aree edificabili, parte il gruppo di lavoro: il plauso di Piampiano

Il consigliere comunale di Forza Italia accoglie l’avvio del tavolo tecnico sugli accertamenti

L’avvio di un gruppo di lavoro dedicato agli accertamenti IMU sulle aree edificabili segna un passaggio atteso nel confronto tra amministrazione comunale e contribuenti. A esprimere apprezzamento è Leopoldo Piampiano, consigliere comunale di Forza Italia e componente della Commissione Urbanistica, che sottolinea il valore dell’iniziativa avviata su impulso del Direttore Generale.

Un percorso nato dalle interrogazioni

Le criticità legate alle procedure di accertamento IMU sulle aree edificabili erano state portate all’attenzione dell’amministrazione dallo stesso Piampiano attraverso due interrogazioni consiliari. Le risposte ricevute dagli uffici competenti, giudicate non pienamente risolutive, hanno spinto il consigliere a fare un passo ulteriore, con una nota formale indirizzata al Sindaco per chiedere l’istituzione di un tavolo tecnico.

Al centro della richiesta, un esame puntuale delle modalità adottate per la determinazione del valore venale delle aree edificabili e per l’emissione degli avvisi di accertamento, temi che incidono direttamente sul rapporto tra Comune e cittadini.

L’obiettivo: criteri chiari e meno contenziosi

Accolgo con soddisfazione l’avvio di questo percorso di verifica e confronto tecnico. L’obiettivo deve essere quello di assicurare ai cittadini un sistema impositivo fondato su criteri oggettivi, prevenendo l’insorgere di contenziosi e rafforzando il rapporto di fiducia tra amministrazione e contribuenti

– Il consigliere comunale, Leopoldo Piampiano

Parole che richiamano la necessità di un metodo condiviso e trasparente, capace di ridurre i conflitti e di rendere più leggibile l’azione dell’ente pubblico.

Un segnale atteso sul fronte fiscale

La costituzione del gruppo di lavoro viene letta come un segnale di attenzione verso le istanze emerse in Consiglio comunale e come un’occasione per rimettere al centro correttezza procedurale e dialogo. Un passaggio che, se tradotto in scelte operative chiare, potrà incidere in modo concreto sulla gestione dell’IMU e sulla percezione di equità del prelievo locale.

Il confronto tecnico appena avviato apre dunque una fase nuova: meno distanza tra uffici e cittadini, più chiarezza nelle regole. Un terreno su cui, ora, saranno i fatti a misurare la portata del cambiamento.

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