PoliticaPrimo Piano

Imposimato: “Ci sono leggi che favoriscono la corruzione”

L’ex giudice della Suprema Corte di Cassazione e fra i papabili alla corsa per Presidenza della Repubblica, ha presentato oggi a Palermo il portale “Stop alle mazzette” realizzato dai deputati cinque stelle dell’Assemblea regionale siciliana.

La corruzione continua ad essere uno dei segni distintivi del nostro Paese. Rispetto al XVII secolo, quando i principali Stati europei guardavano al Bel Paese con ammirazione ma anche con severo distacco perché ritenuto alcova di corruzione e malaffare (gli inglesi della regina Elisabetta definivano Roma persino la sede dell’Anticristo), è cambiato poco o nulla.

Infatti, l’Italia nell’anno che si è appena concluso ha ottenuto il triste primato per corruzione in Europa. Dato che emerge dall’ultima classifica della corruzione percepita, il Corruption Perception Index 2014 di Transparency International, che riporta le valutazioni degli osservatori internazionali sul livello di corruzione di 175 paesi del mondo. L’indice 2014 colloca la Nazione al 69esimo posto della classifica generale, come nel 2013, fanalino di coda dei paesi del G7 e ultimo tra i membri dell’Unione europea.

Da qui, da questo implacabile marchio che ci portiamo dietro, nasce un’iniziativa nuova, “Stop alle mazzette, corruzione in Sicilia, segnala gli illeciti” promossa dal componente della commissione regionale Antimafia del Movimento 5 stelle Stefano Zito, e dalle parlamentari nazionali Giulia Grillo e Giulia di Vita, che hanno avuto il prezioso supporto di Ferdinando Imposimato, già giudice della Suprema Corte di Cassazione e fra i papabili alla corsa per Presidenza della Repubblica. I dettagli dell’iniziativa sono stati illustrati stamani nel corso di una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni, oltre che dai pentastellati, anche dallo stesso Imposimato e da Davide Del Monte, esponente di Transparency International.

Si tratta della realizzazione di un portale in cui i cittadini potranno, anche con l’anonimato, denunciare i casi di corruzione e le pratiche illecite nella Sanità e nella Pubblica amministrazione.

Per i deputati è “un po’ la risposta all’inazione di chi non ritiene le mazzette un fatto che desta allarme sociale. L’aiuto dei cittadini – proseguono – porterà a scoprire parecchi altarini. Molti ci vedono come uno strumento di lotta al malaffare e sono portati ad aprirsi con noi. Per questo contiamo di avere risultati ben diversi da quelli dei siti istituzionali, che ci pare, per ora, non abbiano ottenuto granché”. Il riferimento, evidentemente, è all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, che a parere dei grillini ma anche di Imposimato non ha ancora mostrato di produrre grandi risultati rispetto a questa odiosa piaga.

“Qualcosa Cantone sta facendo – afferma l’ex giudice istruttore che si è occupato pure del caso Moro – ma ancora non si vedono gli effetti. Fino a questo momento Cantone ha semplicemente promesso, stimolato lo Stato a cambiare le leggi ma non c’è ancora riuscito. Fa un’opera di proposta, non è che lui può incidere direttamente, e qualche volta purtroppo sbaglia pure”.

Fra i tanti vizi legati alla corruzione c’è anche l’annosa questione legata al conflitto di interessi, che Imposimato addita come “il cancro della democrazia, la causa prima della corruzione. Abbiamo previsto delle leggi per la trasparenza che dovrebbero estendersi anche agli ordini professionali. Ebbene, questi – prosegue- sostengono di essere al di fuori delle leggi sulla corruzione e la trasparenza. Ciò non va bene, perché gli ordini sono soggetti pubblici che devono essere sottoposti alle leggi sulla corruzione”.

Poi una stoccata bipartisan ai governi di destra e di sinistra per il varo di leggi che “ non servono a niente”. Le leggi devono essere vigenti – ha aggiunto Imposimato -. Molto spesso vengono annunciati regolamenti che dovrebbero combattere il fenomeno, e poi non vengono mai approvati nella versione integrale. Quindi, noi dobbiamo ragionare sulla base di quello che c’è. Abbiamo delle leggi che, invece di contrastare la corruzione, la favoriscono. La stessa legge Severino, che ha abrogato il diritto di concussione per induzione, riducendo la pena e penalizzando coloro che vengono concussi, è una legge che produce l’effetto contrario”.

Sono state abrogate molte leggi fondamentali e cancellati con un colpo di spugna reati importanti, come quello dell’interesse privato in atti d’ufficio, “che invece andrebbero ripristinati”.

Scherza Imposimato con i giornalisti e con i deputati, ma diventa serio quando riprende a parlare di corruzione: “E’ la minaccia più grave per la democrazia, perché incide sulla scelta dei politici, sull’economia, penalizza le piccole e medie imprese sane, e premia quelle sottoposte al vantaggio delle forze politiche corrotte. Penalizza i lavoratori, le casalinghe, i pensionati costretti a pagare una tassa occulta e immorale che costa all’anno 70 miliardi”.

Marina Pupella

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button