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Il Vangelo secondo Pasolini: omaggio al regista ai Cantieri Culturali

foto ufficio stampa

A 50 anni dall’uscita del film “Il Vangelo secondo Matteo”, “Cantieri del Contemporaneo”, il Festival ideato da Giuseppe Marsala, rende omaggio al regista Pier Paolo Pasolini attraverso un ciclo di iniziative, denominato “Il Vangelo secondo Pasolini“.

Partendo proprio da “Il Vangelo secondo Matteo”, un’opera cinematografica controversa che divise e scatenò aspre polemiche – oggi rivalutata e considerata da L’Osservatore Romano “il miglior film su Gesù mai girato”- si cercherà di indagare con gli occhi del nostro tempo l’intenso lascito e la complessa vicenda artistica e intellettuale legata all’opera del regista, tragicamente assassinato ad Ostia nel novembre del 1975.

Si tratta di tre distinte iniziative (www.cantiericulturaliallazisa.it/il-vangelo-secondo-pasolini) che costituiranno l’immersione nell’immaginario pasoliniano:

La prima si terrà il 18 settembre con una mostra fotografica dal titolo “Pasolini Matera“, fruibile fino al 5 ottobre (visitabile tutti i giorni – tranne il lunedì – dalle 10 alle 18.30, ingresso libero). Autore degli “scatti rubati”, proprio durante le riprese de “Il Vangelo secondo Matteo”, è Domenico Notarangelo, fotografo lucano che nel film di Pasolini fu anche attore.

L’inaugurazione della mostra, prevista per le ore 18 (presso la Bottega 4), curata da Cetta Brancato e allestita da ZisaLab (Federica Tutino, Enrico Palumbo, Iole Provino, Silvia Verace), sarà accompagnata da un incontro sulla poetica letteraria di Pasolini a cui interverranno Cetta Brancato, Salvatore Ferlita e Antonio Rabito oltre che animata dalle letture di Fabrizio Romano.

“La mostra raccoglie le foto di scena del film dell’ateo Pasolini e di Alfredo Bini, che alla sua uscita, 50 anni fa, trovò il consenso della chiesa e aspre critiche della sinistra italiana; a conferma della lucida e poetica libertà del pensiero di un intellettuale che abbiamo perso troppo presto. “Cosa penserebbe oggi Pasolini?” Questo ci siamo chiesti spesso nelle crisi più difficili e oscure del nostro paese”, spiega Giuseppe Marsala, direttore artistico del Festival “Cantieri del Contemporaneo”.

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