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Il turno dei grillini: via alle “parlamentarie”

Beppe Grillo. Foto Internet

Esaurita l’eco delle primarie del centrosinisitra e mentre si fa sempre più incerta la competizione interna al Pdl per le stesse primarie, è ora il turno del Movimento 5 Stelle. É ufficialmente partita la campagna per le “parlamentarie” ovvero le primarie interne al partito fondato da Beppe Grillo che dovranno decidere,  sino alle 20 di mercoledì 5 dicembre,  le candidature per le prossime politiche, le quali quasi certamente promuoveranno i primi grillini al Senato e alla Camera dei Deputati.

A lanciare ufficialmente la competizione, non poteva che essere il leader del M5S, Beppe Grillo, che dalle pagine del suo blog, assume le sembianze dello starter e dà il segnale di partenza agli aspiranti candidati, mentre detta le condizioni fondamentale per partecipare alle parlamentarie. “I votanti possono attribuire tre preferenze ai candidati della loro circoscrizione – spiega Grillo –  Il voto è individuale e bisogna evitare che sia pilotato da fantomatiche assemblee o comitati, entrambi esclusi categoricamente dal Non Statuto”.

Grillo tende a sottolineare le peculiarità che distinguono il suo movimento dagli altri partiti italiani. “Dobbiamo evitare la replica delle congreghe partitiche su base locale create per favorire uno o più candidati a scapito di tutti gli altri – ha intimato – Chi cercherà di pilotare il voto sarà diffidato ed escluso dalle votazioni, sia che si tratti di candidato che di votante. Ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere”.

I votanti sceglieranno i propri candidati online e potrà votare chi risulta iscritto al movimento sino al 30 settembre e ha mandato i suoi documenti di identità digitalizzati. A loro non è richiesto alcun contributo economico. I candidati sono 1.400 e fra loro,  nessuno ha precedenti penali, né è  in carica come sindaco, assessore o consigliere, e non hanno compiuto già due mandati.

Ogni elettore ha a sua disposizione tre preferenze da attribuire a candidati della sua circoscrizione elettorale, al cui elenco viene indirizzato al momento del voto.  Successivo alle parlamentarie, ci sarà poi l’integrazione del programma di governo del movimento al quale potranno contribuire tutti gli iscritti.

La corsa per i grillini è dunque appena iniziata e la sensazione è che, come accaduto nel Pd e nel Pdl, anche per queste primarie (anzi, parlamentarie) non mancheranno le polemiche, visto come si sta accendendo il dibattito sul web e sui vari sociali network.

 

Luca Mangogna

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