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Il mondo delle professioni contro la crisi: sabato meeting a Palermo

Foto internet

Il mondo delle professioni unito per sfidare la crisi economica, sociale e morale. Cominciando dalla questione etica, che sabato mattina (7 febbraio) dalle 9 nell’aula magna della Scuola politecnica dell’Università degli studi di Palermo, in viale delle Scienze, sarà al centro del meeting su Etica e professioni intellettuali.

L’evento, primo di un ciclo di incontri, nasce da una proposta dell’ordine provinciale degli ingegneri condivisa con gli enti rappresentativi di architetti, agronomi, avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, farmacisti, medici, geometri, biologi, chimici, geologi, giornalisti, notai e psicologi. Aderiscono anche i Rotary club dell’area Panormus.

Svilupperanno il tema Leonardo Agueci, procuratore aggiunto presso il tribunale di Palermo, il costituzionalista presidente dell’Agcm Giovanni Pitruzzella e i docenti universitari Antonio La Spina (Luiss) e Giuseppe Savagnone (Lumsa Palermo). A seguire previsti, gli interventi liberi dei presidenti degli ordini, dei collegi professionali e dei club rotariani.

Per il saluto iniziale parleranno il preside della Scuola politecnica, Fabrizio Micari, il presidente della Rete professioni tecniche Armando Zambrano, il governatore del Distretto Rotary 2110 Sicilia-Malta, Giovanni Vaccaro, e Mario Barbagallo, presidente del Rotary Palermo. Introduzione affidata a Eugenio Del Boca (Rotary di Novara), mentre a moderare sarà Giuseppe Gerbino (club rotariano Palermo Est).

“L’intento – spiega Giovanni Margiotta, presidente del consiglio dell’ordine degli ingegneri di Palermo – è aprire una riflessione pubblica e collettiva sul rapporto, a mio avviso molto stretto, tra il decadimento morale dei nostri tempi e la crisi economica che colpisce tutti i settori. Bisogna recuperare l’etica come guida dell’agire individuale, e questo vale per tutte le categorie, inclusa quelle delle libere professioni, che ha una grande responsabilità: basti pensare, per esempio, a quanto spesso l’apporto professionale sia, anche inconsapevolmente, strumento di affari illeciti. Su questo gli ordini professionali co-promotori dell’iniziativa vogliono lanciare la sfida avviando un ciclo di dibattiti con la partecipazione di personalità di rilievo”.

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