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Il ciclone Report sulla Formazione: bacino di voti e ufficio collocamento di parenti

Nelli Scilabra (foto internet)

É bastato un servizio di Report per riaccendere il fuoco delle polemiche attorno al settore della Formazione regionale, il carrozzone siciliano da anni nell’occhio del ciclone, dalla Corte dei Conti alla commissione antifrode dell’Unione Europea.

Nel corso dell’inchiesta è emerso come i politici abbiano colonizzato in maniera invereconda tutti gli enti del settore, utilizzandolo come bacino di voti o come ufficio di collocamento dei propri cari: parenti, amici e…votanti. Un rifugio che ai contribuenti siciliani costa circa 500 milioni euro l’anno.

Crocetta ha promesso che nel suo programma di rivoluzione, la formazione sarà ripensata e dimagrita e anche oggi ha ribadito che saranno bloccati i fondi destinati ad enti di formazione che hanno qualsivoglia legame con i deputati regionali. Sarà difficile, nei fatti, individuare quali saranno quegli enti che non hanno questi legami e parimenti sarà piuttosto complicato non scatenare una battaglia interna alla coalizione di governo, visto i forti interessi clientelari che coinvolgono molti dei deputati che attualmente fanno parte dell’alleanza che sostiene il neo governatore siciliano.

L’elenco degli enti e dei deputati coinvolti è lunghissimo. Si parte con l’Anfe alla quale, secondo la Corte dei Conti, nel 2009 la Regione avrebbe riconosciuto un finanziamento fuori budget illegittimo di 1 milione e 700 mila euro per tre corsi di formazione.  Qui ci lavorano la moglie di Nino Dina (Udc) e il fratello di Nino Papania (Pd).  Al Cufti ha trovato posto la moglie di Carmelo Briguglio (Fli), all’Infaop  la consorte di Roberto Clemente (Pid), all’Aram la figlia di Azio Marinese (Pdl) e allo Ial, il figlio di Benedetto Adragna (Pd). 

La moglie di Franco Rinaldi (Pd) ha invece trovato posto alla Lumen: un posto di tutto rilievo, visto che ne è il presidente.  Rinaldi, incalzato dalla giornalista nel corso della sua inchiesta ha ammesso, inoltre, di essere socio dell’azienda proprietaria dell’ente di formazione Training Service che quest’anno riceverà 390 mila euro di contributo per i corsi. Nella scatola cinese della proprietà dell’ente va incluso anche Francantonio Genovese (Pd), cognato di Rinaldi. Ma non è tutto.  La Nt Soft, infatti, appartiene ai nipoti di Genovese e Rinaldi, mentre la cognata di quest’ultimo è presidente dell’Esofop e del cda dell’ente fa parte la moglie di Genovese. 

Naturalmente la storia dei due è ben lungi dall’essere conclusa. L’Enaip, altro grosso ente di formazione a Messina, e l’Aram, prestano la loro attività in locali la cui proprietà è di una società, che presenta fra i suoi soci…Francantonio Genovese.  E quindi c’è l’Enfap, i cui contributi ricevuti dalla Regione ammontano a 24 milioni di euro per l’anno in corso.  L’ente è passato, verso la fine di agosto, dalle mani del sindacato Uil che ne era proprietario a quello di una cordata di imprenditori. Quali imprenditori? Il presidente è Nino Di Lorenzo, che si dichiara molto vicino a Genovese.

Ricordiamo che il nuovo assessore alla Formazione è Nelli Scilabra, studentessa fuori corso a giurisprudenza di 29 anni. A lei e al presidente Crocetta vanno i nostri più sinceri auguri di buon lavoro.

Luca Mangogna

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