Arte e Cultura

“Il bello, il buono e il cattivo”, Demetrio Paparoni presenta il suo libro

Il libro che si presenta mercoledì 9 aprile alle 18:oo nell’auditorium di Palazzo Branciforte, racconta come la politica ha condizionato il lavoro e la vita degli artisti dall’inizio del Novecento a oggi. L’incontro sarà introdotto da Giusi Diana, collaboratrice del Giornale dell’Arte.

Muovendosi con leggerezza in oltre un secolo della nostra storia recente e raccogliendo testimonianze spesso inedite dei protagonisti, l’autore, fra i più attenti osservatori dell’arte contemporanea, ricostruisce i profondi e spesso gravi condizionamenti che la politica ha esercitato sulle arti visive dell’ultimo secolo e giunge all’Italia dei nostri giorni riservando al lettore ben più di una sorpresa.

Leni Riefenstahl è stata realmente una grande artista? In che modo l’arte di Picasso è stata funzionale ai disegni del Partito comunista? Perché la CIA era interessata all’affermarsi dell’espressionismo astratto sulla scena mondiale e di New York come nuova capitale dell’arte? Cosa differenzia la politica culturale di Peggy Guggenheim da quella di François Pinault? Come funziona la censura sull’arte oggi in Cina?

Paparoni fa interagire arte, storia, politica, sociologia e fatti di cronaca recenti. Non si propone di rispolverare vecchie “teorie del complotto” o portarne alla luce di nuove, ma di mettere insieme documenti e fatti in buona parte già noti per capire come e quanto ciò che è accaduto in ambito politico e artistico nel Novecento si manifesta nel lavoro degli artisti di oggi e influenza il nostro presente.

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