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Hack Your Value, il primo hackathon dell’Università di Palermo sfida gli studenti

Cinque aziende partner, cinquanta posti disponibili e un percorso che può cambiare una carriera. Le candidature sono aperte fino all'11 maggio

HACKHATON

Hack Your Value, il primo hackathon dell’Università di Palermo: sfide reali con cinque grandi aziende

Dal 18 maggio al 9 giugno, studenti di lauree magistrali e dottorandi si misurano con problemi reali proposti da STMicroelectronics, Terna, Prysmian e altri partner industriali. In palio 1.000 euro e, soprattutto, visibilità

Palermo ha il suo primo hackathon universitario. Non una simulazione, non un esercizio teorico: sfide tecniche concrete, proposte da cinque grandi aziende nazionali e internazionali, da risolvere in squadra nel giro di poche settimane. Si chiama Hack Your Value ed è promosso dal dipartimento di Ingegneria dell’Università di Palermo, con l’obiettivo dichiarato di far emergere i talenti che già esistono in città — e di convincere le imprese a investire qui.

 

Come funziona?

L’iniziativa è riservata agli iscritti alle lauree magistrali e ai dottorandi del dipartimento di Ingegneria. Le candidature sono aperte fino all’11 maggio, la selezione dei partecipanti si chiude il 15 e i team partono il 18. La corsa finisce il 9 giugno, con la presentazione finale dei progetti davanti alle giurie aziendali. Durante tutto il percorso gli studenti partecipano a incontri settimanali di circa due ore — un vero e proprio programma formativo, non solo una gara.

I cinque partner coinvolti — STMicroelectronics, Terna Spa, Prysmian Group Spa, Smartengineering Spa e Fondazione Rimed — mettono ciascuno sul tavolo una sfida originata da problemi reali delle loro realtà aziendali. Il team vincitore riceve un premio da 1.000 euro, offerto dagli stessi partner. L’obiettivo dichiarato, però, va ben oltre il podio: è farsi notare.

“Vogliamo che le aziende investano a Palermo”

“Una laurea non solo legata a un posto sicuro, ma che permetta di avviare un percorso imprenditoriale. Se i ragazzi risponderanno come speriamo, sarà una buona chance per convincere le aziende a investire a Palermo, creando una struttura imprenditoriale che fino a questo momento ancora non c’è stata”

– Il rettore Massimo Midiri

“Il nostro territorio deve saper creare opportunità non tanto per evitare la fuga dei cervelli, quanto per avere un equilibrio nella bilancia tra entrate e uscite. La collaborazione con le imprese ci permette non solo di sviluppare una rete di relazioni, ma anche di favorire nuove occasioni di carattere occupazionale”

– Il sindaco Roberto Lagalla

La caccia al tesoro dei problemi reali

Il direttore del dipartimento Livan Fratini descrive l’hackathon come “una sorta di caccia al tesoro per risolvere problemi oggettivi e reali dei partner”, ispirata ad esperienze già consolidate nei Politecnici del nord Italia. Le aziende coinvolte, già partner del dipartimento, “avranno la possibilità di testare direttamente i nostri giovani e coinvolgerli in problematiche tipiche delle loro realtà»”

Cinquanta posti, 600 potenziali candidati

L’ateneo conta ogni anno circa 500 iscritti alle lauree magistrali di Ingegneria e 100 dottorandi. I posti disponibili per Hack Your Value sono 50. «Cerchiamo 50 studenti, speriamo di avere una bella competizione», dice Perrone. La selezione sarà la prima prova.

Un appuntamento che arriva in un momento in cui Palermo prova a costruire un rapporto diverso tra università e impresa e non la classica stretta di mano protocollare, ma una collaborazione che parte dai banchi e finisce, magari, con un contratto. O con una startup. Hack Your Value è, in fondo, esattamente quello che dice di essere: una chance per chi sa quanto vale, di dimostrarlo.

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