CronacaPrimo Piano

GLI INQUIETANTI CORRIDOI DEL RIFUGIO ANTIAEREO DI PIAZZA PRETORIA, 73 ANNI DOPO IL DEVASTANTE BOMBARDAMENTO ANGLO-AMERICANO

9 maggio 1943 una data nefasta per la città di Palermo, oggi 73 anni dopo la memoria storica del drammatico bombardamento che durante la seconda guerra mondiale, ha inferto lutti e devastazioni tra i civili, non è ancora stata cancellata.

Si contarono allora più di 1000 morti.

L’assordante rumore  delle tristemente famose fortezze volanti in uso all’aviazione anglo americana, pronte a sganciare micidiali cariche esplosive, è ancora vivo nei ricordi dei sopravvissuti.

Palermo città strategica nel cuore del Mediterraneo ed oggetto di ripetuti bombardamenti durante il secondo conflitto mondiale.

Non erano ancora state partorite “ le bombe intelligenti” o gli obiettivi da annientare “chirurgicamente” , questi termini saranno coniati in seguito ed i civili, confusi, terrorizzati, senza più casa , seppelliti dalle macerie delle proprie abitazioni, cercavano protezione nei rifugi antiaerei che al suono delle sirene, erano pronti a popolarsi sino all’inverosimile.

Oggi la visita al rifugio antiaereo di piazza Pretoria, un luogo , freddo, inquietante ma estremamente funzionale,200 posti a sedere pronto a contenere quante più persone fosse possibile in caso di bombardamento.

Nulla è stato modificato nella struttura del rifugio, aperto per la prima visita dopo decine di anni, tre corridoi, panchine, tutto sotto terra tra piazza Pretoria e via Maqueda.

Massimo Brizzi

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Close
Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: