Via Pagano, 27 anni dopo: il consigliere Zacco commemora il vigile del fuoco Giuseppe Siciliano
"Il suo sacrificio resta scolpito nella memoria della città": il ricordo e la vicinanza alla famiglia e alla confraternita della Madonna del Lume

MEMORIA
Giuseppe Siciliano, il vigile del fuoco che non tornò da via Pagano: Palermo ricorda il suo sacrificio a 27 anni dal ritrovamento del corpo
Il consigliere comunale Ottavio Zacco rinnova l’omaggio alla famiglia e al Corpo Nazionale, nel giorno in cui ricorre l’anniversario del ritrovamento della salma del vigile caduto nell’adempimento del dovere.
Erano passati ventisette anni, ma Palermo non ha dimenticato. Oggi, nel giorno in cui si compie l’anniversario del ritrovamento del corpo del vigile del fuoco Giuseppe Siciliano, la città torna a stringersi attorno alla sua memoria e alla sua famiglia. Un uomo che lasciò la vita tra le macerie di via Pagano, mentre svolgeva il proprio compito: salvare.
Il crollo che segnò una città
Il crollo di via Pagano resta una delle pagine più dolorose della storia recente di Palermo. Siciliano era lì, come tanti suoi colleghi, per mettere in sicurezza l’area e soccorrere chi era rimasto intrappolato. Non uscì. Il suo sacrificio entra così nel catalogo di chi ha scelto di anteporre la vita degli altri alla propria, senza esitazione.
La dichiarazione del consigliere Zacco
Il consigliere comunale Ottavio Zacco ha diffuso oggi un comunicato in cui prende parola con chiarezza:
“Il sacrificio di Giuseppe Siciliano rappresenta uno degli esempi più alti di dedizione al bene pubblico. I Vigili del Fuoco sono uomini e donne che ogni giorno mettono a rischio la propria vita per salvaguardare quella degli altri, e la storia di Siciliano rimane scolpita nella memoria della nostra città come simbolo di coraggio, senso dello Stato e spirito di servizio.”
Zacco aggiunge che ricordare quel giorno non è soltanto un atto dovuto verso chi ha perso la vita, ma un gesto che rinnova il valore della memoria collettiva e il rispetto per chi lavora quotidianamente per la sicurezza dei cittadini.
Un pensiero alla famiglia e alla confraternita
«Il ricordo di Giuseppe Siciliano deve continuare a vivere nella coscienza civile della città. A lui va il nostro pensiero riconoscente, insieme alla vicinanza alla sua famiglia, alla confraternita della Madonna del Lume al Noviziato e a tutto il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che ancora oggi rappresenta un presidio fondamentale di sicurezza, professionalità e umanità.»
Le parole del consigliere si rivolgono direttamente ai familiari del vigile e alla confraternita della Madonna del Lume al Noviziato, a cui Siciliano era legato, rinnovando una vicinanza che non si esaurisce nel solo giorno del ricordo.
Palermo non dimentica i suoi servitori dello Stato
A ventisette anni di distanza, il nome di Giuseppe Siciliano rimane vivo non per retorica, ma perché racconta qualcosa di reale: la scelta di un uomo di indossare una divisa e di onorarne ogni giorno il significato, fino in fondo. Palermo porta con sé questa storia e la trasmette, perché le città che ricordano i propri servitori non li lasciano morire due volte.



