Biennale di Venezia, il MiC chiede le dimissioni di Gregoretti
La richiesta del ministro Giuli dopo la gestione della questione legata alla partecipazione della Russia
BIENNALE DI VENEZIA
Il ministro Giuli chiede le dimissioni di Tamara Gregoretti dal Cda della Biennale
Venuto meno il rapporto di fiducia: la decisione dopo le posizioni sulla possibile partecipazione della Federazione Russa
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha chiesto alla rappresentante del ministero nel Consiglio di amministrazione della La Biennale di Venezia, Tamara Gregoretti, di rimettere il proprio mandato.
La richiesta arriva dopo che, secondo quanto comunicato dal ministero, sarebbe venuto meno il rapporto di fiducia tra il titolare del dicastero e la componente del Cda nominata dal MiC. Gregoretti era stata nominata nel Consiglio di amministrazione della Fondazione veneziana il 13 marzo 2024, in rappresentanza del ministero.
Il nodo della partecipazione della Federazione Russa
Alla base della decisione del ministro ci sarebbe la gestione di una questione ritenuta particolarmente delicata sul piano internazionale.
Secondo quanto riportato nel comunicato, Gregoretti non avrebbe informato il ministero della possibile presenza della Federazione Russa alla prossima edizione della Biennale, né avrebbe successivamente segnalato la propria posizione favorevole alla partecipazione. Una posizione che, sempre secondo il MiC, sarebbe stata espressa “pur nella consapevolezza della sensibilità internazionale della questione”.
La richiesta di dimissioni arriva in un momento di forte attenzione internazionale sul ruolo delle istituzioni culturali e sulla partecipazione di Paesi coinvolti in tensioni geopolitiche
La decisione del ministro Giuli apre ora una fase di verifica interna alla La Biennale di Venezia, uno degli appuntamenti culturali più importanti a livello mondiale, mentre si attendono eventuali sviluppi e la posizione della stessa Tamara Gregoretti sulla richiesta avanzata dal ministero.



