Giubileo degli Operatori della Salute a Monreale: preghiera e riflessione in Cattedrale
L'Arcivescovo Isacchi ha guidato il momento di preghiera per medici, infermieri e personale sanitario nella suggestiva cornice dei mosaici

La Cattedrale di Monreale ha ospitato ieri sera, 15 dicembre 2025, il Giubileo degli Operatori della Salute, un evento voluto dall’Ufficio di Pastorale della Salute dell’Arcidiocesi di Monreale per offrire un tempo di ascolto e preghiera ai professionisti del settore sanitario.
L’incontro, iniziato alle 19:00, ha visto la partecipazione di medici, infermieri, ostetrici, operatori socio-sanitari, fisioterapisti, tecnici sanitari, assistenti sociali e volontari. Don Gioacchino Capizzi, direttore dell’Ufficio di Pastorale della Salute, ha aperto la serata con una riflessione sull’homo sperans e sull’umanizzazione delle cure, temi centrali per chi ogni giorno affronta la sofferenza e la fragilità umana.
La prima parte dell’evento si è concentrata sui miracoli di guarigione compiuti da Gesù, interpretati come segni di compassione e vicinanza all’umanità sofferente. Don Nicola ha poi guidato i presenti in una lettura spirituale dei mosaici della Cattedrale, aiutando a coglierne il messaggio teologico attraverso l’arte sacra che rappresenta Cristo come medico delle anime e dei corpi.
Il momento centrale della serata è stato affidato a S.E. Mons. Gualtiero Isacchi, Arcivescovo di Monreale, che ha guidato la preghiera rivolgendosi direttamente agli operatori sanitari. L’Arcivescovo ha riconosciuto il valore della loro missione quotidiana e ha affidato al Signore il loro cammino personale e professionale, trasformando la preghiera in uno spazio di consolazione e rinnovato impegno.
L’iniziativa ha voluto dare respiro e motivazione a chi svolge un servizio spesso segnato dalla fatica, creando un momento di comunità per chi cura, accompagna e sostiene le fragilità umane. Il Giubileo si è concluso in un clima di raccoglimento, lasciando nei partecipanti la consapevolezza di essere sostenuti dalla fede e dalla vicinanza della Chiesa.



