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Il mondo legge insieme: oggi è la Giornata Mondiale del Libro

Arte, pensieri e tre opere di Francesco Panasci come viaggio dentro la Sicilia e oltre i confini del pensiero

GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO 2026

Il mondo aperto in un libro

Ogni anno il 23 aprile il pianeta celebra la parola scritta. Una ricorrenza istituita dall’UNESCO che unisce lettori, autori e biblioteche in ogni angolo del mondo.

La Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore viene celebrata ogni anno il 23 aprile. Istituita dall’UNESCO nel 1995 e celebrata per la prima volta nel 1996, questa data non è stata scelta a caso: il 23 aprile è associata alla scomparsa di tre dei più grandi scrittori della storia della letteratura mondiale, una coincidenza che ha trasformato questo giorno in un simbolo universale della cultura scritta.

Oltre a commemorare chi ci ha lasciato, il 23 aprile è anche la data di nascita di autori celebri come Halldór Laxness, Maurice Druon e Vladimir Nabokov — un intreccio di lutti e natali che rende questo giorno unico nel calendario culturale globale.

Fiere, maratone e biblioteche aperte

In occasione di questa giornata, in tutto il mondo vengono organizzati eventi che coinvolgono autori e lettori in modo diretto e partecipativo. Dalle grandi fiere letterarie alle iniziative di prossimità, il 23 aprile è un momento di incontro collettivo attorno al libro.

Tre opere, tre sguardi sul mondo

Tra le voci più presenti nel panorama editoriale italiano di questa stagione c’è quella di Francesco Panasci, giornalista e autore siciliano che con tre titoli diversi per tono e materia riesce a coprire un ampio spettro della sensibilità contemporanea: dall’identità al dibattito politico, dall’energia interiore alla memoria collettiva.

Sicilia è Fimmina

Sicilia è fimmina

Francesco Panasci

Identità e memoria

Un libro di attraversamenti. Non segue un ordine cronologico, ma una geografia simbolica e tematica che mette in relazione storie, voci e figure femminili che hanno inciso — spesso in modo invisibile — la cultura, la società e l’identità della Sicilia. Attraverso una scrittura per frammenti, soglie e nuclei narrativi brevi, il volume restituisce donne note e meno note — scrittrici, artiste, lavoratrici, religiose, testimoni civili — non come icone celebrative, ma come presenze necessarie.

Figure che hanno agito nei margini, nei silenzi, nei luoghi non riconosciuti del potere, trasformando l’esperienza personale in gesto culturale, civile o simbolico. Il libro non propone modelli né ricostruzioni consolatorie. Interroga il modo in cui la memoria si costruisce, ciò che viene escluso dal racconto ufficiale e ciò che continua a vivere attraverso la parola, il corpo, il lavoro, la voce. Una lettura della storia dell’isola attraverso lo sguardo femminile, inteso non come categoria tematica, ma come prospettiva capace di modificare lo sguardo sul presente.

L'Inganno RossoL’inganno rosso

Francesco Panasci

Saggio politico

Un testo di dibattito che affronta con pari durezza l’ipocrisia verso chi è povero e invisibile — difeso in astratto, ignorato in concreto — e il ruolo ambiguo dei cosiddetti radical chic, capaci di sostenere posizioni coraggiose solo perché non ne pagano le conseguenze. Il saggio si interroga sull’egemonia culturale che plasma opinioni e norme, restringendo lo spazio del dibattito fino a rendere certi ragionamenti impronunciabili.

Entra nel campo minato dell’immigrazione, dove la polarizzazione ha ucciso il ragionamento, e denuncia una classe politica che continua imperterrita nella rissa quotidiana, nella micropolemica, nel posizionamento permanente. Manca la prospettiva lunga. Manca la volontà di verificare i propri risultati: perché ammettere di aver sbagliato sarebbe munizione per l’avversario, e così nessuno impara, nessuno cambia rotta. L’Inganno Rosso non cerca tifoserie, ma lettori disposti a mettere in discussione le proprie certezze — un invito a ragionare su pluralismo, libertà di parola e verifica dei risultati.

Io sono EnergiaIo sono energia

Francesco Panasci

Il grande successo

Un “invito silenzioso a ritrovarsi”, pensato per chi sente che è giunto il momento di ascoltarsi davvero. Il libro che ha consacrato Panasci a livello nazionale è partito da Palermo con presentazioni e incontri che hanno coinvolto lettori, critici e istituzioni locali, fino a costruire un percorso straordinario che ha attraversato le più alte istituzioni del Paese.

Il viaggio di “Io sono energia” ha toccato i vertici istituzionali dell’Italia: dal riconoscimento al Senato della Repubblica fino ad arrivare direttamente nelle mani del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha fatto pervenire all’autore una lettera ufficiale di ringraziamento tramite l’Ufficio di Segreteria del Quirinale.

Per Francesco Panasci e per la città di Palermo si tratta di una soddisfazione che va oltre i confini locali: un riconoscimento del valore culturale e umano di un’opera nata dalla Sicilia che ha saputo varcare i confini regionali fino a toccare i vertici istituzionali e spirituali del Paese.

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