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Giornata Mondiale contro Aids, parte progetto Caritas per sensibilizzazione e prevenzione

foto www.gosalute.it

In occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS, prevista per lunedì 1 dicembre, la Caritas diocesana di Palermo rende pubblico il suo impegno di promozione di iniziative di sensibilizzazione, di formazione e di informazione su questo dramma che cresce silenziosamente.

L’obiettivo del progetto, che partirà il primo dicembre, sarà quello di raggiungere le comunità cristiane, gli ordini religiosi, i giovani delle scuole, gli operatori impegnati nell’ascolto e nell’intervento a favore delle persone portatrici di questa fragilità, perché si conosca di più e meglio. Il progetto è frutto di un lavoro condiviso a livello nazionale, all’interno del tavolo AIDS istituito all’interno dell’Area Promozione umana di Caritas italiana.

Oltre un adolescente su tre (37,5%) crede che le zanzare possano trasmettere l’Hiv.  È quanto emerge dallo studio recente “Cosa ne sai?” voluto e finanziato dal Ministero della Salute, realizzato dal Laboratorio di Ricerca Sociale del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari.

Anche da qui nasce, quindi, la necessità di realizzare un programma di informazione, sensibilizzazione e di formazione della Caritas diocesana che si farà promotrice e destinataria, dell’azione stessa, attraverso i sistemi che la compongono.

Il progetto, in particolare, prevede la costituzione di una equipe di formazione composta da medici, psicologi, assistenti sociali, competenti nella materia, sia per quanto attiene il profilo medico-sanitario sia per l’aspetto di animazione pastorale del territorio diocesano.

 

Secondo i dati più recenti l’infezione da HIV non si arresta: Ogni anno in Italia circa 3.600 persone scoprono di aver contratto il virus dell’Hiv e nell’84% dei casi la colpa è da attribuire a rapporti sessuali non protetti.

Dal 1982 ad oggi i casi segnalati di Aids in Italia sono stati 65 mila, con quasi 42 mila morti. Secondo il ministero della Sanità, in Italia ci sono 95 mila persone in terapia e la stima del 2014 è di 123 mila persone positive all’Hiv.

A questi numeri va aggiunto un numero imprecisato di persone infette che non hanno ancora sviluppato la malattia e di cui una buona parte non è consapevole dell’infezione poiché non ha mai fatto il test per l’HIV: si stima che il numero totale di persone viventi con HIV/AIDS in Italia possa variare da

110.000 a 160.000 circa.

Di AIDS ci si continua ad ammalare (1.000 nuovi casi di AIDS in fase conclamata circa all’anno negli ultimi anni) e morire (più di 600 decessi nel 2010 ultimo anno di cui si possiede un dato certo).

A livello mondiale, i casi di AIDS sono circa 35 milioni e i giovani e le donne sono sempre più al centro dell’epidemia HIV/AIDS. In particolare, l’epidemia che colpisce molti bambini nei paesi poveri non può non avere ripercussioni enormi sul loro benessere e sul loro sviluppo. Un ampio approccio per favorire il loro sviluppo integrale, in sintonia forte con un impegno politico, finanziario e preventivo-terapeutico, non può che essere la strategia unica ed ultima per garantire un futuro a queste nuove generazioni.

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