Palermo aggiunge quattro pietre d’inciampo alla mappa della memoria cittadina
Il sindaco Lagalla ha partecipato alla cerimonia all'Ecomuseo del Mare davanti al Vagone della Memoria insieme a numerosi studenti

GIORNATA DELLA MEMORIA
Il sindaco Lagalla ha partecipato alla cerimonia all’Ecomuseo del Mare davanti al Vagone della Memoria insieme a numerosi studenti
Quattro nomi, quattro vite spezzate, quattro piccole tessere di ottone che restituiscono dignità alla memoria di chi non c’è più.
Palermo ha celebrato la Giornata della Memoria con l’installazione di quattro nuove pietre d’inciampo dedicate a vittime dell’Olocausto che hanno vissuto nel capoluogo siciliano. L’amministrazione comunale ha scelto di onorare Josef Lewsztein, medico, Calcedonio Giordano, carabiniere, Annibale Tonelli, agente della Polizia di Stato, e Otto Rosenberg, antiquario.
Il sindaco Roberto Lagalla ha partecipato questa mattina alla cerimonia presso l’Ecomuseo del Mare, davanti al Vagone della Memoria, insieme a numerosi giovani studenti. L’iniziativa ha voluto creare un momento di riflessione collettiva sugli orrori del nazismo e sul valore universale dei diritti umani.
“Ricordare è il modo più autentico che abbiamo per tenere viva una memoria collettiva capace di richiamare, soprattutto nelle giovani generazioni, il valore universale dei diritti umani e della libertà. In occasione della Giornata della Memoria, quest’anno l’Amministrazione comunale ha voluto ripercorrere il dramma dell’Olocausto anche attraverso l’installazione di 4 nuove pietre d’inciampo, nel ricordo di vittime che hanno vissuto nella nostra città: il medico Josef Lewsztein, il carabiniere Calcedonio Giordano, l’agente della Polizia di Stato Annibale Tonelli e l’antiquario Otto Rosenberg. Questa mattina, all’Ecomuseo del Mare, davanti al ‘Vagone della Memoria’, ho condiviso con tanti giovani un momento di profonda riflessione sugli orrori del nazismo, perché la memoria non sia mai solo un esercizio del passato ma un impegno quotidiano per il presente e per il futuro”
– Il sindaco, Roberto Lagalla
Le pietre d’inciampo sono un progetto di memoria diffusa che attraversa l’Europa, piccoli blocchi di ottone inseriti nel selciato stradale davanti alle abitazioni delle vittime della Shoah. Palermo arricchisce così il proprio patrimonio di memoria con quattro nuovi simboli permanenti della tragedia vissuta da cittadini che hanno contribuito alla vita della comunità palermitana.
I ragazzi presenti alla cerimonia hanno ascoltato, osservato, fatto domande. Adesso tocca a loro raccontare quello che è stato, con la stessa serietà di chi sa che dimenticare costa troppo caro



