Spazio Libero

Giornalisti, tre argomenti di dibattito in Sicilia

Il rilancio dell’editoria è impossibile senza puntare alla qualità dell’informazione. Soluzione della crisi non sono certo i tagli all’occupazione e ai compensi dei giornalisti. Occorrono iniziative nazionali e regionali di sostegno, ma solo verso le aziende che investono nell’occupazione e nella valorizzazione delle professionalità.

In quest’ottica è necessario contrastare con ogni mezzo chi, dentro e fuori la categoria, pensa ancora di utilizzare i giornalisti precari, freelance e autonomi sfruttati come merce di scambio nelle vertenze sindacali e nelle trattative per il rinnovo delle condizioni contrattuali collettive nazionali.

Tre argomenti:

INIZIATIVE FNSI VERSO EDITORI

1) con la 233/2012 lo Stato sancisce che il compenso minimo è uguale per tutti: è iniqua per legge l’attuale enorme disparità di retribuzione minima tra giornalisti assunti e non assunti.

Se agli editori applicare la legge non piace e si afferma che la sua applicazione “ammazza le aziende”, corrano ai ripari inserendo seriamente l’equo compenso per gli autonomi all’interno del contratto di lavoro eliminando lo sfruttamento alla radice.

La modalità più facile, salomonica e immediata, per gestire all’interno del contratto il trattamento economico del lavoro giornalistico autonomo è tra i temi affrontati sul testo pubblicato da Articolo21.

INIZIATIVE autonome da parte di ODG e INPGI

Ci sono anche iniziative che possono essere attuate all’interno della categoria, senza chiedere il permesso agli editori. Sono esposte nella recentissima lettera aperta di Articolo Zero alla Commissione per l’equo compenso giornalistico

2) l’Ordine dei giornalisti stabilisca subito, come in vigore in altri paesi, una soglia di reddito giornalistico minimo annuo per mantenere l’iscrizione all’albo, che renda così impossibile continuare a retribuire un’attività professionale con una cifra anche prossima allo zero;

3) l’INPGI in virtù dei suoi poteri ispettivi, inizi autonomamente e senza ulteriore indugio a verificare la TRACCIABILITÀ di tutta la produzione giornalistica di ciascuna testata, in modo da accertare il corretto adempimento degli obblighi contributivi verso i giornalisti non titolari di rapporto subordinato.

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