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Giorgio Cristiano dice di non avere mai conosciuto Brusca, ma lo tirano in ballo: l’avvocato diffida la stampa

L’avv. Motisi diffida la stampa e annuncia querele: “Cristiano esposto a vendette trasversali”

PALERMO, 31 luglio 2025 – Il nome del dottor Giorgio Cristiano è finito negli ultimi giorni al centro di alcuni articoli che, secondo il suo legale, l’avvocato Massimo Motisi, non solo sarebbero lesivi dell’onorabilità del proprio assistito, ma addirittura potenzialmente pericolosi per la sua incolumità fisica.

“I suggestivi accostamenti tra il dott. Giorgio Cristiano e la figura del Brusca – che si ribadisce non ha mai conosciuto – potrebbero esporre il mio assistito a potenziali vendette trasversali, con rischio concreto per lui e per i suoi familiari”.

Una dichiarazione netta, messa nero su bianco in una lettera inviata a diverse testate giornalistiche. Secondo il legale, non si tratterebbe solo di una campagna diffamatoria, ma di un’esposizione pericolosa in un contesto particolarmente sensibile.

Depositate le prime querele

L’avvocato Motisi ha confermato che sono già state presentate querele per diffamazione a mezzo stampa contro direttori responsabili e autori di diversi articoli pubblicati negli ultimi giorni. Ma l’iniziativa non si ferma qui.

“Si diffida qualsivoglia soggetto ad alimentare ulteriormente, con false affermazioni, la diffamatoria campagna mediatica in atto – ha scritto il legale – con riserva di valutare ulteriori azioni a tutela della propria incolumità ed onorabilità”.

Un messaggio chiaro rivolto a giornalisti, opinionisti e a quanti, anche sui social, starebbero contribuendo – secondo la difesa – a diffondere accostamenti privi di fondamento.

Diritto alla reputazione e responsabilità dell’informazione

La vicenda solleva il tema del confine tra diritto di cronaca e tutela della reputazione. Quando la narrazione mediatica si spinge oltre i fatti accertati, si rischia una forma di giudizio parallelo, che può incidere non solo sull’immagine pubblica ma anche sulla sicurezza personale.

In un contesto sociale ancora segnato da una memoria viva e da tensioni irrisolte, l’evocazione di certi nomi e legami può generare effetti imprevedibili. L’avvocato Motisi richiama dunque alla massima prudenza e alla responsabilità etica dell’informazione.

La lettera si chiude con un invito a interrompere immediatamente la diffusione di accostamenti che il legale ritiene falsi e potenzialmente dannosi, e con l’annuncio di ulteriori azioni legali in caso di nuove pubblicazioni.

LA LETTERA INTEGRALE

Francesco Panasci

È direttore e fondatore de Il Moderatore, quotidiano online indipendente attivo dal 2007. Giornalista e autore, si occupa di politica, società, cultura e attualità italiana, con un approccio critico, diretto e indipendente.

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