Arte e CulturaPrimo PianoSiciliaTrapani

Gibellina apre le porte al futuro: inaugurato l’anno da Capitale dell’arte contemporanea

Giuli inaugura "Portami il futuro": cinque donne e il dialogo con il Mediterraneo

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha inaugurato oggi a Gibellina le prime mostre e i progetti del programma “Portami il futuro”, che segna l’inizio ufficiale dell’anno di Gibellina come Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026. La visita del ministro ha toccato i luoghi simbolo della rinascita culturale della città, dopo aver partecipato alla cerimonia di inaugurazione.

Il programma, promosso dal Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura con la Direzione Generale Creatività Contemporanea, punta a valorizzare l’arte contemporanea come strumento di rigenerazione urbana, sociale, culturale e territoriale.

Le mostre inaugurate: da Accardi a Battaglia

La giornata è iniziata al Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi, dove Giuli ha inaugurato “Colloqui: Carla Accardi, Letizia Battaglia, Renata Boero, Isabella Ducrot, Nanda Vigo”, curata da Cristina Costanzo ed Enzo Fiammetta. La mostra mette in scena un dialogo inedito tra le opere, i linguaggi e le memorie di cinque figure fondamentali per la storia culturale e artistica di Gibellina, sottolineando la forza anticipatrice del lavoro artistico delle donne per l’identità della comunità.

Il ministro si è poi recato al Teatro di Pietro Consagra, che completerà a breve un progetto di riqualificazione dell’architetto Mario Cucinella, per visitare “Dal mare. Dialoghi con la città frontale”, curata da Andrea Cusumano, direttore artistico di Gibellina 2026. La mostra riunisce le video-installazioni “Resto” del duo MASBEDO e “The Bell Tolls Upon the Waves” di Adrian Paci, entrambe dedicate al Mediterraneo come orizzonte umano, politico ed esistenziale.

Le anteprime: la Chiesa di Nanda Vigo e Generazione Sicilia

Giuli ha presentato in anteprima la riapertura della Chiesa di Gesù e Maria, progettata da Nanda Vigo, luogo di cura, silenzio e rifondazione simbolica dello spazio sacro. L’opera di Vigo, ricostruzione del ricordo di una chiesa distrutta a pianta centrale orientata verso Sud/Est – Gerusalemme ma anche Gedda – sarà impreziosita quest’anno dal progetto installativo “Austerlitz” di Daniele Franzella.

La visita si è conclusa con la preview della mostra “Generazione Sicilia”, curata da Alessandro Pinto e Sergio Troisi, che si sviluppa al MAC – Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao”. L’esposizione racconta l’evoluzione del territorio attraverso una pluralità di linguaggi artistici, riaffermando la territorialità come espressione di una policentricità culturale che rifiuta ogni logica di accentramento.

La giornata siciliana del ministro si concluderà in serata con la partecipazione al concerto de La Banda del Sud, progetto speciale finanziato dal MiC che riunisce dieci talenti del Mezzogiorno in un’orchestra di musica popolare diretta da Gigi De Luca e Mario Crispi.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio