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Giaconia non fa sconti: “Cittadini illusi dal Progetto Quartieri, la realtà è ben diversa”

La dura nota del consigliere comunale: "Viale dell’Olimpo invaso dalle erbacce, mentre l'amministrazione parla di rilancio"

POLITICA LOCALE

Giaconia boccia il “Progetto Quartieri”: «Solo un bluff, manca il servizio di diserbo»

Il consigliere comunale attacca l’amministrazione Lagalla dopo il sopralluogo nelle vie della Quinta e Settima circoscrizione: «Interventi ordinari spacciati per straordinari».

L’avvio del “Progetto Quartieri” a Palermo, presentato dal sindaco Roberto Lagalla e dall’assessore Piero Alongi, genera le prime forti polemiche sul fronte del decoro urbano. Nonostante l’annuncio di un piano di rilancio per le periferie, il consigliere comunale del gruppo Misto e vicepresidente della Terza Commissione, Massimiliano Giaconia, solleva dubbi sulla reale efficacia degli interventi dopo un’ispezione diretta sul campo.

L’esponente d’opposizione sottolinea la distanza tra i proclami di Palazzo delle Aquile e lo stato delle strade. «In merito all’annuncio del sindaco Roberto Lagalla e dell’assessore Piero Alongi sul cosiddetto “Progetto Quartieri”, avviato oggi in alcune vie della Quinta e della Settima circoscrizione, non si può non evidenziare la netta distanza tra la narrazione proposta dall’Amministrazione Comunale e la realtà riscontrata sul territorio», esordisce il consigliere.

Tra il dire e il fare: il sopralluogo che smentisce il Comune

Le criticità maggiori emergono dalla gestione della vegetazione infestante, che in molte zone ha ormai occupato marciapiedi e carreggiate. Giaconia riferisce di essersi recato personalmente nei luoghi interessati, come viale dell’Olimpo, riscontrando attività che rientrerebbero nella semplice ordinaria amministrazione piuttosto che in un piano straordinario.

“Questa mattina mi sono recato personalmente in alcune delle vie interessate dal progetto, anche a seguito di numerose segnalazioni da parte di cittadini profondamente delusi. Per come sono state annunciate le attività aspettative erano quelle di interventi straordinari veri e incisivi, con squadre operative impegnate anche nella rimozione delle erbacce infestanti. Ma quanto constatato è ben lontano da quanto annunciato. In viale dell’Olimpo, nella Settima Circoscrizione – così come in diverse vie della Quinta – le maestranze della Reset risultavano impegnate esclusivamente nelle ordinarie attività previste dal contratto di servizio: manutenzione del verde limitata alle aiuole spartitraffico e ai cercini. Nessun intervento di diserbo lungo strade e marciapiedi, proprio dove si concentrano le principali criticità segnalate dai cittadini. Mentre quelle della Rap in normali attività di spazzamento”

– il consigliere comunale del gruppo Misto e vicepresidente della Terza Commissione, Massimiliano Giaconia

Perché il piano è “senza armi”

Il nodo della questione risiede nell’assenza di un incarico formale per la rimozione delle sterpaglie. Attualmente, né Rap né Reset hanno il diserbo stradale tra i compiti contrattuali, e l’iter per l’affidamento ai privati non si è ancora concluso.

“Il motivo è noto: né Reset né Rap prevedono nei rispettivi contratti il servizio di diserbo. Ed è proprio questo il nodo centrale che rende l’intero “Progetto Quartieri” un’operazione più comunicativa che sostanziale. Si tratta, in sostanza, di un vero e proprio bluff, presentato come un piano rivoluzionario di rilancio del decoro urbano, quando la stessa amministrazione è ben consapevole che il servizio di diserbo in città è da tempo privo di un gestore. È infatti ancora in corso l’iter per l’affidamento del diserbo ai privati per gran parte delle circoscrizioni, ad eccezione della Prima, dell’Ottava e di una porzione della Settima, limitatamente alla borgata di Mondello, che invece dovrebbe essere affidato alla Reset”

– il consigliere comunale del gruppo Misto e vicepresidente della Terza Commissione, Massimiliano Giaconia

Promesse al palo

Infine, il consigliere mette in luce lo slittamento dei tempi tecnici rispetto a quanto comunicato nelle sedi istituzionali, spegnendo le speranze di una soluzione immediata.

“Secondo quanto riferito dallo stesso assessore Alongi in sede di Terza Commissione lo scorso 22 aprile, l’avvio delle attività di diserbo era previsto per il 5 maggio. Oggi, però, appare evidente che tali tempistiche non saranno rispettate e che, nella migliore delle ipotesi, l’avvio slitterà alla fine del mese. Nel frattempo, il decoro urbano, quello reale, che i cittadini reclamano ogni giorno, resta ancora una promessa rinviata”

– il consigliere comunale del gruppo Misto e vicepresidente della Terza Commissione, Massimiliano Giaconia.

La situazione resta dunque in stallo, con i residenti che attendono risposte concrete mentre la natura continua a riappropriarsi degli spazi urbani in assenza di un piano operativo integrato.

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