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Gesip, ancora nulla di fatto. Rimane la tensione

Gesip. Foto Di Marco Cirincione

Si conclude con un mesto nulla di fatto l’insieme di incontri e trattative di questi ultimi giorni sul fronte Gesip. L’infinita telenovela dell’ex municipalizzata del Comune di Palermo ha segnato il passo, lasciando i 1800 dipendenti delusi e arrabbiati poiché il loro futuro lavorativo appare ancora incerto e irto di ostacoli.

Il nodo cruciale delle ultime settimane è stato il tentativo di sbloccare la cassa integrazione per i lavoratori. Soluzione che darebbe una boccata d’ossigeno alle famiglie coinvolte e permetterebbe di attendere con più serenamente il traghettamento verso la costituenda società consortile.

Ma anche in questo caso si registra una situazione di stallo in quanto, per garantire i benefici di tale ammortizzatore sociale, è necessario il via libera della Regione e di Roma di concerto con le parti sociali e con l’effettiva disponibilità delle risorse da destinare. La trattativa sembra però essersi impantanata nelle maglie della burocrazia.

Un barlume di speranza sembra arrivare dal nuovo governo regionale: il neo presidente Rosario Crocetta ha raccolto l’invito del sindaco Leoluca Orlando a sostenere la causa degli operai Gesip e ad attivarsi per sbloccare la Cig. Un primo passo è stato fatto con un incontro tra i sindacati e il capo della segreteria tecnica di Crocetta, l’avvocato Stefano Polizzotto, per ottenere rassicurazioni sul futuro dei dipendenti: la prossima settimana saranno convocati attorno ad un tavolo tecnico Comune e Ministero per cercare le soluzioni più adatte alla questione.

La faccenda rimane comunque piuttosto intricata. Il Comune non potrà che fare attualmente affidamento sulle proprie risorse: da Roma non sono arrivati i 5 milioni promessi e la Regione, seppure impegnata a mediare la situazione, deve fare i conti col proprio deficit di bilancio. Anche la nascita della “Newco”, società che prenderà il posto della Gesip, è messa a rischio. È necessario anzitutto appianare la voragine di 70 milioni dell’ex municipalizzata e incrementare il capitale sociale già stanziato. Appare quasi impossibile dunque l’inaugurazione a gennaio della nuova società, con tempi molto più lunghi di quelli previsti.

Sul versante delle proteste per Palermo sono stati giorni di autentica passione. Il centro storico è stato bloccato più volte negli ultimi giorni, con le proteste e i relativi disagi che si sono estesi anche sulla circonvallazione. Continua il presidio sotto Palazzo delle Aquile con i manifestanti che proseguono nella loro lotta tra sciopero della fame e minacce di suicidio.

Il malcontento è degenerato anche in atti assolutamente deprecabili quali il blocco di piazza Bellini con il rovesciamento per strada degli enormi vasi installati nell’area; le tensioni contro i giornalisti Rai de “La vita in diretta”; l’aggressione nei confronti del liquidatore della Gesip, Giovanni La Bianca.

Marco Cirincione

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