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GESAP nella bufera: dipendenti in sciopero il 9 aprile per una governance stabile

Un centinaio di lavoratori GESAP hanno partecipato questa mattina all'assemblea indetta dalle organizzazioni sindacali

Palermo, 8 aprile 2025 – La tensione è palpabile tra i corridoi dell’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo. Un centinaio di lavoratori GESAP hanno partecipato questa mattina all’assemblea indetta dalle organizzazioni sindacali, testimoniando un disagio ormai insostenibile. La gestione della società aeroportuale attraversa una fase di profonda instabilità che ha spinto i sindacati a proclamare uno sciopero per martedì 9 aprile 2025, con un presidio che si terrà dalle 10:00 alle 18:00 presso l’aerostazione.

Al centro della protesta c’è il vuoto dirigenziale creato dalle altalenanti decisioni dell’Amministratore Delegato, figura chiave per la guida operativa e strategica dell’aeroporto, che dopo essersi dimesso e poi rientrato, ha nuovamente annunciato la sua uscita prevista per il 1° maggio. Una situazione particolarmente critica considerando l’imminente stagione estiva e le festività pasquali appena trascorse.

I segretari sindacali Fabio Lo Monaco (Filt Cgil), Concetta Arduino (Fit Cisl), Katia Di Cristina (Uil Trasporti), Domenico De Cosimo (Ugl Trasporto Aereo) e Gianluca Colombino con Giacomo De Luca (LEGEA CISAL) hanno espresso preoccupazione anche per gli interventi del Presidente della Regione, che continua a parlare pubblicamente di ipotesi di privatizzazione senza affrontare i nodi cruciali della governance e senza consultare le rappresentanze sindacali.

Particolarmente grave appare il silenzio della proprietà societaria – Comune di Palermo, Città Metropolitana e Camera di Commercio – che non sta esercitando il proprio ruolo di garanzia e indirizzo, restando spettatrice passiva mentre una delle realtà strategicamente più importanti del territorio naviga senza timone.

In questo clima di incertezza, l’unico punto fermo resta l’impegno del personale GESAP che, con professionalità e dedizione, continua a garantire il funzionamento dell’aeroporto, ottenendo risultati fino a pochi anni fa impensabili. Eppure, nonostante questo impegno costante, i dipendenti lamentano la mancanza di un adeguato riconoscimento contrattuale, professionale ed economico.

Le vertenze individuali vengono spesso rimandate ai tribunali, mentre in altri casi l’accesso ai livelli contrattuali superiori avviene senza criteri chiari e oggettivi, alimentando malcontento e disuguaglianze tra colleghi. La recente apertura su una limitata serie di avanzamenti viene considerata insufficiente e discriminatoria, incapace di compensare anni di ritardi e di dare dignità a chi svolge mansioni superiori senza il giusto inquadramento.

“Non appare possibile ipotizzare di poter affrontare la stagione estiva, pianificare investimenti e garantire la necessaria efficienza e sicurezza con una così lunga assenza della guida di una governance aziendale pienamente operativa”, dichiarano i rappresentanti sindacali.

Al presidio del 9 aprile, che si terrà dal centro direzionale al terminal passeggeri, saranno presenti anche i rappresentanti sindacali aziendali Giuseppe Panettino (Filt Cgil), Manlio Viscardi (Fit Cisl), Renata Alessandra (Uil Trasporti), Marcello Carlisi (Ugl Trasporto Aereo) e Santino Russo (LEGEA CISAL).

I sindacati sottolineano infine che i successi degli ultimi anni non sono il frutto delle “beghe del teatrino della politica” ma del lavoro quotidiano di chi fa funzionare l’infrastruttura aeroportuale: i lavoratori GESAP e tutto l’indotto, a partire dai lavoratori dell’Handler. Un indotto che, in assenza di adeguate risposte, potrebbe presto essere coinvolto nella vertenza, proprio per la necessità di dotare lo scalo di un gestore che torni a svolgere con la dovuta attenzione il proprio compito.

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