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Gesap, Giuseppe Todaro nuovo vicepresidente. E Crocetta attacca Reina

L’assemblea dei soci della Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo, ha nominato Giuseppe Todaro, referente legalità di Confindustria Palermo, nuovo componente del consiglio di amministrazione in seguito alla rimozione dalla carica di vicepresidente di Roberto Helg, arrestato dopo avere intascato una maxitangente, e che nel frattempo ha fatto pervenire le proprie dimissioni.

L’Assemblea ha espresso “apprezzamento e fiducia” al Cda, per le iniziative adottate per garantire la massima trasparenza negli atti aziendali.

Il Consiglio ha inoltre deliberato l’immediata sospensione del direttore generale Carmelo Scelta, revocandogli inoltre tutte le deleghe.

Per assicurare la continuità operativa dell’aeroporto, il Cda ha deliberato di attribuire, con la condivisione dell’Enac, le funzioni di accountable manager al post holder dell’area movimento Antonio Sagliocco. Il Cda condividerà con l’Anac, l’associazione nazionale anticorruzione, “tutti i percorsi per garantire il massimo della trasparenza nell’attività gestionale”.

Intanto il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta ha chiesto maggiori informazioni sulla figura di Nunzio Reina, uno dei 32 componenti del Consiglio camerale in rappresentanza di Confartigianato. “Tale Reina nel 2001 sarebbe stato accusato di avere chiesto l’intercessione di un boss per essere ‘amnistiato’ dall’onere di pagare il pizzo alla mafia e per questa vicenda sarebbe stato condannato e avrebbe patteggiato la pena”.

“Come fa a essere credibile una persona che invece di rivolgersi alla magistratura e alle forze dell’ordine per denunciare gli estorsori si fa sistemare la vicenda personale dal gotha di Cosa nostra”, afferma Crocetta.

“Faccio appello a quegli imprenditori che si sono distinti nella lotta al racket e alla mafia, come Giuseppe Todaro – prosegue il governatore – di prendere totalmente le distanze da questo Consiglio camerale. Occorre una netta discontinuità, non basta sostituire il presidente. Il Consiglio faccia un passo indietro, i componenti non si comportino come gli ultimi giapponesi”.

Dal canto suo Nunzio Reina replica a Crocetta: “Credevo l’era dei cecchini si fosse chiusa, ma mi sbagliavo: si continua addirittura a sparare con vicende datate e sepolte sia dal punto di vista giuridico che, per quanto mi riguarda, da quello morale, tanto da intraprendere una strada che in Confartigianato ha spinto in questi anni diversi nostri iscritti verso le associazioni antiracket”.

“Sono sconcertato da questo inaudito e grave atto di inciviltà giuridica che non tiene conto del percorso di integrità morale e della trasparenza politica che ha connotato la mia attività in Confartigianato – aggiunge Reina – Un lavoro ispirato alla collaborazione con tutti gli organi per debellare l’odioso fenomeno del pizzo e sempre nell’ottica della legalità nell’esercizio delle attività professionali artigiane. Se esiste un certificato di ‘dignità’ o di ‘onorabilità’ che il presidente Crocetta o, chi per lui, è in grado di produrre, desidererei sapere quali sono i requisiti”.

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