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Un’isola che scomparve nel 1831 e un gateway che apre oggi: Palermo racconta la biodiversità come non l’avete mai vista

CNR e Università aprono il Gateway della Biodiversità: sale immersive, laboratori gratuiti e un festival che ha fatto il tutto esaurito prima ancora di cominciare

CULTURA E AMBIENTE

Gateway della Biodiversità: scienza, natura e laboratori per tutti

Lo spazio nasce dalla collaborazione tra CNR e Università di Palermo nell’ambito del National Biodiversity Future Center. Il festival Pianeta Vivente inaugura questo weekend con esperienze, visite guidate e attività per scuole e famiglie

Palermo torna al centro del dibattito scientifico sulla biodiversità, proprio da dove tutto ebbe inizio. Nel 1959 l’ecologo George Hutchinson teorizzò qui il concetto stesso di biodiversità. Oggi, a distanza di oltre sessant’anni, la città accoglie un nuovo spazio permanente dedicato alla scienza condivisa: il Gateway della Biodiversità, inaugurato questa mattina alla presenza dei primi studenti.

Cos’è il Gateway della Biodiversità

Il Gateway è un polo scientifico e divulgativo aperto al pubblico e alle scuole, nato dalla collaborazione tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e l’Università degli Studi di Palermo nell’ambito del National Biodiversity Future Center (NBFC). Ospita sale immersive, laboratori interattivi e spazi di studio per ricercatori. L’obiettivo è uno solo: rendere la scienza accessibile a chiunque, mostrando quanto sia urgente proteggere il pianeta.

Tra le installazioni permanenti, spicca l’esperienza audio-video realizzata da ODD Agency sull’Isola Ferdinandea — il banco vulcanico che nel 1831 emerse dal Canale di Sicilia, mise in subbuglio le potenze internazionali e poi si inabissò, lasciando in dono tonnellate di corallo semifossile. Un simbolo di biodiversità nascosto nel mare. A questa si affianca l’installazione immersiva di ETT, industria digitale parte di Dedagroup, progettata per connettere emotivamente il pubblico — in particolare i più giovani — con i temi della tutela del mare.

“Il Gateway della Biodiversità è una scelta che guarda al futuro perché unisce conoscenza, innovazione e sostenibilità, affrontando la sfida urgente della perdita di biodiversità. La collaborazione con NBFC e CNR trasforma questa visione in una leva concreta di sviluppo, al centro c’è Palermo, crocevia del Mediterraneo, dove culture, ecosistemi e saperi si incontrano.”

— Massimo Midiri, Rettore dell’Università degli Studi di Palermo

I laboratori e le attività per le scuole

I laboratori in presenza — curati dalla società Porta Felice in collaborazione con Le Vie dei Tesori — sono il cuore pulsante del Gateway. Giovani divulgatori guidano i visitatori attraverso origami realizzati con materiali di recupero, pittura con pigmenti naturali, esplorazioni sensoriali tra cortecce e profumi, esperimenti scientifici dedicati al mare e alle api. Le prime scolaresche a varcare le porte stamattina sono state gli alunni dell’IC “Giuseppe Scelsa” del quartiere Pagliarelli-Villagrazia.

 

È già disponibile un calendario gratuito di appuntamenti per famiglie e scuole che proseguirà fino a giugno e riprenderà in autunno. Nei prossimi mesi si aggiungeranno mostre e laboratori di “ABC – Ambiente, Biodiversità, Clima”, iniziativa curata da Rosalba Vitellaro e Alessandra Viola, promossa da Larcadarte Cartoons.

“Con il Gateway del Centro Nazionale della Biodiversità la natura diventa protagonista non solo in termini di ricerca scientifica ma anche di innovazione e futuro per tanti giovani.”

— Massimo Labra, direttore scientifico del Centro Nazionale della Biodiversità

“Le attività del Gateway a Palermo nascono da una collaborazione solida e sinergica tra Università e CNR, sono una sintesi significativa tra ricerca scientifica e capacità di divulgazione sui temi cruciali della biodiversità.”

— Mario Sprovieri, direttore dell’Istituto di Scienze Marine del CNR

Pianeta Vivente: il festival che inaugura il Gateway

Il via alle attività è affidato a Pianeta Vivente, il Festival della Biodiversità in programma da oggi a domenica. Un fine settimana che apre gratuitamente le porte di luoghi straordinari: riserve, parchi, esperienze in mare, itinerari enogastronomici legati alla natura. Il programma, costruito insieme a Le Vie dei Tesori, ha registrato il tutto esaurito su quasi tutte le esperienze già al momento dell’apertura delle prenotazioni.

Tra le più richieste: le visite con i rispettivi direttori al Museo di Zoologia Doderlein, al Museo Geologico Gemmellaro, all’Orto Botanico e alla Specola astronomica su Palazzo dei Normanni. Ancora disponibili pochi posti per i laboratori dell’Istituto Zooprofilattico, il qanat di Fondo Micciulla e i viali della Favorita. Sold out invece tutte le esperienze food: dalla piantagione tropicale di Donna Alba al birrificio Ballarak, fino alla Blue Ocean di Casteldaccia. Qualche posto rimane per la visita ai frantoi Failla di Carini.

“Il Gateway si propone di connettere ricerca e innovazione su scala nazionale e internazionale, sostenendo il trasferimento tecnologico, l’imprenditorialità scientifica e il dialogo tra università, imprese e istituzioni. Particolare attenzione è rivolta ai giovani ricercatori, accompagnati in percorsi strutturati per trasformare i risultati scientifici in iniziative imprenditoriali.”

— Maria Giovanna Parisi, coordinatrice del gruppo di lavoro sul Gateway, UniPa

Palermo, laboratorio vivente

Palermo si conferma quello che è sempre stata: un luogo in cui la biodiversità non è solo una parola d’ordine, ma una storia concreta fatta di scienziati, ecosistemi, culture che si mescolano. Dal Gorgo Santa Rosalia — dove Hutchinson avviò i suoi studi — fino alle sale del Gateway, la città costruisce un filo diretto tra passato scientifico e futuro sostenibile. Non è retorica: è un programma, un calendario, uno spazio aperto a chiunque voglia capire il mondo in cui vive. Prenotazioni e aggiornamenti su www.leviedeitesori.com.

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