Spaccata in una barberia a San Lorenzo: i ladri entrano dopo la notte dei kalashnikov al Brigantino
Il furto arriva la notte dopo i 30 colpi di kalashnikov: i carabinieri cercano il filo che unisce i due episodi

CRIMINE ORGANZZATO
San Lorenzo non dorme: spaccata in barberia dopo la notte dei kalashnikov
Un furto con spaccata colpisce un’attività a pochi passi dal ristorante preso di mira da 30 colpi d’arma da fuoco: i carabinieri indagano sul possibile collegamento con la spirale di intimidazioni che stringe il quartiere
La notte non ha portato tregua a San Lorenzo. Poche ore dopo l’attacco al ristorante “Al Brigantino” — bersaglio di 30 colpi di kalashnikov — i ladri sono entrati in azione in una barberia situata a pochi metri di distanza, fracassando la vetrata d’ingresso con dei massi e portando via il denaro contante trovato in cassa e le attrezzature da lavoro.
I malviventi hanno scelto un metodo brutale e diretto: hanno usato dei massi per sfondare la vetrata dell’ingresso, si sono introdotti all’interno e hanno razziato quanto trovato. Il bottino non è stato ingente — pochi soldi e strumenti di lavoro — ma il messaggio lasciato sul territorio pesa ben più di qualsiasi somma di denaro.
I carabinieri acquisiscono le immagini
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini e acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Gli investigatori lavorano su un interrogativo centrale: il furto è legato alla lunga scia di avvertimenti che nelle ultime settimane sta colpendo la borgata e il territorio di San Lorenzo, oppure si tratta di un episodio autonomo?
Il quartiere sotto pressione
Il contesto in cui maturano questi fatti è quello di un quartiere che vive una pressione crescente da parte della criminalità. L’attacco al ristorante ha già alzato il livello di allerta. Ora la spaccata alla barberia, a distanza ravvicinata nello spazio e nel tempo, aggiunge un ulteriore tassello a un quadro che gli inquirenti stanno cercando di decifrare.
San Lorenzo aspetta risposte. E le telecamere, stavolta, potrebbero averle catturate.



