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Furnari nuovo assessore. Crocetta presenta la sua giunta fra le polemiche

Giusy Furnari è il nuovo assessore designato da Crocetta alla guida dei Beni culturali. La sua nomina arriva a poche ore dal ritiro di Antonio Fiumefreddo, dopo il vespaio di polemiche sollevate dal Pd e dal segretario regionale Fausto Raciti. Che aveva espressamente indicato la sua rimozione come una delle condizioni per riaprire il confronto con il governatore, dopo la rottura consumata con la nascita del Crocetta bis.

Anche altri esponenti dell’area Cuperlo erano stati critici sulla scelta di inserire in giunta l’avvocato catanese, che era stato “bocciato” pure dal Movimento 5 Stelle. E così, in tutta fretta, il governatore oggi ha provveduto a sostituirlo con la Furnari. “Sentito lo stesso Fiumefreddo e i Drs- scrive Crocetta in una nota- il presidente ha ritenuto di nominare Giusy Furnari, docente in storia della filosofia all’Università di Messina, coordinatrice del circolo libertà e giustizia di Messina, già docente alla scuola superiore di Bioetica, come assessore ai Beni Culturali, delega fino a oggi attribuita all’assessore Sgarlata che passa al Territorio e Ambiente”.

La nomina della messinese Furnari secondo Crocetta, che già la voleva candidata a sindaco di Messina alle ultime amministrative, ha particolare rilievo. “Assume un aspetto di apertura molto importante verso la città dello Stretto, esclusa in precedenza e – afferma Crocetta – introduce in giunta una personalità di indubbio valore professionale, etico e morale che potrà, nella legalità, portare avanti i progetti di valorizzazione e sviluppo dei beni culturali in Sicilia. Una personalità di eccellenza che ringrazio pubblicamente per avere accettato l’incarico”.

Proprio non rappresentata Messina non era, visto che uno degli assessori trombati della prima Giunta, Nino Bartolotta (Pd, vicino a Francantonio Genovese), è originario di quella provincia. Nel pomeriggio di oggi, Crocetta si è presentato all’Ars con la squadra assessoriale al completo, nell’ottica di aprire un dialogo con tutte le forze politiche presenti in Assemblea. Ma è una seduta infuocata quella ad attendere il presidente.

Alcuni deputati del Pd, nove su diciotto (Cracolici, Panarello, Di Giacomo, Panepinto, Raia, Arancio, Alloro, Maggio, Marziano) e dell’Udc, quattro su otto (Firetto, Dina, La Rocca e Turano), sono scontenti. L’opposizione, capitanata dal grillino Francesco Cappello, invece, diserta l’Aula per protesta dopo che il governo non si è presentato stamattina in commissione bilancio per discutere del Ddl pagamenti e della manovra bis. “Non siamo andati in Commissione- si giustifica davanti ai cronisti Crocetta- perché fino alla tarda notte di ieri abbiamo dovuto aggiungere degli emendamenti correttivi al documento”. Poi, finalmente presenta ufficialmente la giunta.

“Questa giunta dovrà dare risposta alle tante esigenze dei siciliani, alcune delle quali arrivano dal passato. Patrizia Valenti sarà il vicepresidente e ho deciso di confermare la delega alla Funzione pubblica per non interrompere il lavoro iniziato sulle Province. La delega per la vicepresidenza non è stata formalizzata perché attendo che rientri il Segretario generale Patrizia Monterosso assente per malattia”.

Marina Pupella

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