Arte e Cultura

Francesco Rutelli presenta il Rapporto sulla valorizzazione dell’area di Piazza Armerina e Morgantina

Verrà presentato a Palermo, venerdì 13 marzo alle ore 11.30, presso Palazzo Branciforte, il Rapporto sulla valorizzazione dell’area di Piazza Armerina e Morgantina “Cuore antico della Sicilia”.

Lo studio, redatto da Francesco Rutelli, è stato promosso dalla Fondazione Sicilia e verrà spiegato dallo stesso autore, che illustrerà, punto per punto, la sua “ricetta” per lo sviluppo turistico del territorio di Enna, ricco di importanti testimonianze storico-culturali.

Insieme all’autore sul tavolo dei relatori ci saranno: Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Sicilia, che ha curato la prefazione del Rapporto; Antonio Purpura, assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana; Cleo Li Calzi, assessore regionale al Turismo dell’Isola; Cataldo Salerno, presidente dell’Università Kore di Enna.

“La Fondazione Sicilia – dichiara il presidente Puglisi – ritiene che la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico della Sicilia rientrino nelle sue finalità istituzionali, pur nel rispetto dei ruoli e delle leggi che, a livello nazionale e regionale, ne regolano funzioni e competenze. Non a caso il settore dei beni culturali è stato da sempre uno dei suoi cinque settori prioritari di intervento. Fin qui – prosegue Puglisi – l’impegno e la responsabilità morale della Fondazione: il resto a quanti, dalla Regione Siciliana alla Università Kore di Enna, dalle amministrazioni comunali alle associazioni territoriali, anche private, per cogliere la palla al balzo e avviare quella politica di tutela e valorizzazione che possa restituire al luogo e ai suoi beni il ruolo e il prestigio che meritano”.

E proprio a tal fine, nasce la delibera della Fondazione del 25 luglio 2014, con la quale si affida a Francesco Rutelli l’incarico di studiare e avanzare soluzioni a vario termine, con proposte di intervento sulle criticità del territorio, da presentare ai responsabili delle aree dei siti interessati. La scelta della Fondazione sulla persona di Rutelli nasce dal fatto che egli stesso – quando fu Ministro dei Beni e delle Attività Culturali – aprì quei duri negoziati internazionali, che fecero poi rientrare la fascinosa Dea di Morgantina dal Getty Museum di Malibu (Los Angeles).

“Personalmente – dichiara Francesco Rutelli – quando ricevetti la cittadinanza onoraria della Città di Aidone, per avere ottenuto la restituzione all’Italia della scultura della Dea, ho chiesto pubblicamente alle Istituzioni regionali di mantenere gli impegni a migliorare le capacità infrastrutturali, organizzative, di accoglienza e promozione dell’area. Solo così si sarebbe spiegato al mondo il rientro di quel capolavoro, non più ammirato da centinaia di migliaia di visitatori al Getty Museum di Malibu, ma esso stesso fattore di sviluppo culturale, turistico ed economico nella terra di provenienza dell’enigmatica Dea. Oggi – conclude Rutelli – è imperativo non alzare bandiera bianca nel prendere atto che questa grande occasione è perduta”.

Il Rapporto su Piazza Armerina e Morgantina “Cuore Antico della Sicilia” è, quindi, un motivo per verificare quanto segue: è possibile creare le condizioni perché il turismo culturale a Piazza Armerina, Aidone e nel territorio ennese sia un fattore di sviluppo meglio organizzato? E’ possibile che una visita “mordi e fuggi” si trasformi in pernottamenti, valorizzazione delle capacità di accoglienza, promozione di nuovi servizi locali, della gastronomia, del commercio e, dunque, in un importante aspetto di crescita economica e culturale del territorio? Il Rapporto di Francesco Rutelli, partendo dalle potenzialità dell’ennese, ne analizza criticità e problemi emergenti, sottolineandone nuove prospettive ed opportunità attraverso l’esplicazione di cinque precise proposte.

E Secondo l’autore del Rapporto, “dal punto di vista del Turismo culturale (chiamato a diventare un assetto decisivo per l’economia e l’identità contemporanea della Sicilia) la sfida per questo territorio era ed è nel cercare di sfuggire al destino del “mordi e fuggi”, con poche ore di visita, concentrate nella Villa del Casale, scivolando via indifferenti alle attrattive di questo “Cuore antico della Sicilia”, che riflette l’antichissima potenza agricola impersonata dal mito di Demetra (Persefone), con una concentrazione di bellezze tanto antiche quanto singolari”.

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