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Frana a Niscemi, cresce l’emergenza: 1.500 persone evacuate

Zona rossa ampliata, cittadini senza casa necessitano di alloggi temporanei

EMERGENZA SICILIA

Sale a 1.500-1.600 il numero di cittadini evacuati. La protezione civile raccomanda attenzione e nuovi alloggi per chi ha perso la propria casa.

La frana a Niscemi si aggrava in poche ore, con altezze delle pareti verticali che arrivano fino a 45 metri.

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è a Niscemi per seguire da vicino l’evolversi della situazione. Tutti gli appuntamenti in agenda sono stati annullati, ad eccezione di quelli legati all’emergenza e di quelli indifferibili.

Nel Nisseno, la frana che interessa un’ampia area del centro abitato ha registrato un nuovo e violento movimento, con un drastico aumento delle altezze delle pareti verticali: dai precedenti 7-15 metri si è passati a 30-45 metri. Questo aumento rende inevitabile il crollo di diverse abitazioni sospese o prossime alla sommità della frana.

Zona rossa ampliata, nuove evacuazioni

I tecnici comunali insieme ai geologi della protezione civile regionale e nazionale hanno deciso di ampliare la zona rossa da 100 a 150 metri dal ciglio della parete.

“Il sindaco sta provvedendo ad allontanare altre 300-500 persone residenti nella zona rossa”-  Il capo della protezione civile regionale, Salvo Cocina,

Il numero totale degli evacuati sale così da circa 1.000 a 1.500 unità, con il Comune che ha allestito la palestra comunale come struttura di prima accoglienza, mentre molti cittadini trovano ospitalità in seconde case o presso amici e parenti.

Nuove strategie per i cittadini senza casa

Secondo le prime valutazioni tecniche, una parte consistente delle abitazioni coinvolte potrebbe non essere più recuperabile. Cocina aggiunge:

“Bisognerà pensare a reperire nuovi alloggi. La scelta migliore, più rapida ed efficace, sarebbe l’erogazione di un contributo ai cittadini per l’acquisto di case già esistenti. Nei nostri paesi ce ne sono molte, oggi chiuse”

Anche il vicesindaco di Niscemi, Pietro Stimolo, conferma la gravità della situazione:

“Questa mattina si terrà un sorvolo con la protezione civile. Dopo un briefing si valuterà se ampliare ulteriormente o mantenere l’attuale zona rossa, con l’eventuale allontanamento di altre 300 persone. Attualmente il numero di cittadini fuori dalle proprie abitazioni si attesta tra le 1.500 e le 1.600 persone”

Attenzione massima nelle prossime ore

Le prossime ore saranno decisive per comprendere l’evoluzione del fenomeno e definire le misure di emergenza e di medio periodo. Il territorio già fragile di Niscemi è messo a dura prova da un evento che potrebbe cambiare in modo permanente il volto di alcune aree del centro abitato. La protezione civile invita cittadini e autorità a rimanere vigili e coordinati.

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