Forza Italia compie 30 anni, Tamajo: “Una nuova fase che parte dal basso”
L’assessore regionale alle Attività produttive racconta il suo percorso e la sfida del partito: “La politica torni utile a cittadini e imprese”

Forza Italia compie trent’anni. Una ricorrenza importante per una forza politica che ha segnato profondamente la storia recente del Paese. Ma, come afferma Edy Tamajo, assessore regionale alle Attività Produttive, il punto oggi non è celebrare il passato, bensì capire quale ruolo il partito può avere nel presente.
Nel suo intervento, Tamajo ripercorre il significato di questa tappa: “Una storia lunga, importante, a tratti ingombrante. Una storia che ha cambiato la politica italiana, che ha governato, che ha fatto scelte, che ha pagato errori, che ha comunque lasciato un segno profondo nel modo in cui questo Paese pensa lo Stato, l’impresa, la libertà economica, l’Europa”.
“Il vero tema oggi non è il passato. Il vero tema è che questa storia ha ancora qualcosa da dire al presente”
Il percorso dal territorio alle istituzioni
Tamajo rivendica un cammino politico costruito dal basso, partendo dalle circoscrizioni e dal contatto diretto con i cittadini: “Non vengo da carriere costruite in laboratorio. Non vengo da sigle, correnti, stanze chiuse. Vengo da un percorso che parte dalle circoscrizioni, dalle strade, dai problemi concreti, dalle richieste dirette delle persone”.
Un percorso fatto di segnalazioni quotidiane, confronto con residenti, attenzione ai servizi di base, fino all’esperienza in Consiglio comunale e oggi in Giunta regionale: “Sono partito da lì: dal consiglio di circoscrizione, dal confronto con i cittadini che ti fermano per strada”.
Un impegno che, alle ultime elezioni europee, si è trasformato in un forte consenso elettorale: “Dopo aver sfiorato quota 122 mila voti con Forza Italia, quel percorso oggi non è solo una storia personale: è diventato un mandato popolare. Una fiducia enorme. Una responsabilità ancora più grande”.
Imprese, lavoro e Sud: la nuova fase del partito
Da assessore alle Attività Produttive, Tamajo sottolinea il lavoro portato avanti in questi mesi a sostegno del tessuto economico siciliano: “Abbiamo messo mano a temi che non fanno rumore, ma fanno la differenza: sostegno alle imprese, semplificazione dei procedimenti, incentivi, bandi, tentativi concreti di ridare fiato a chi produce, assume, investe”. E ricorda che dietro ogni pratica amministrativa ci sono storie reali: “Un imprenditore che prova a non mollare. Un artigiano che vuole riaprire. Un ragazzo che vorrebbe restare in Sicilia e non partire”.
Il prossimo appuntamento sarà il 17 gennaio al Teatro Politeama, alla presenza del presidente Renato Schifani e del ministro e segretario Antonio Tajani. “Non è una celebrazione. È una fermata di verità” afferma Tamajo.
“La politica o torna a essere utile, o smette semplicemente di essere credibile”.
E conclude con una visione chiara: “ giovani non chiedono slogan. Chiedono strade aperte. Le imprese non chiedono promesse. Chiedono regole chiare. Il Sud non chiede pietà. Chiede di funzionare. Forza Italia ha trent’anni. Ma può permettersi di ricominciare perché ha il coraggio di cambiare pelle, linguaggio, priorità. Io non sono qui per celebrare una storia. Sono qui per aiutarla a diventare presente”



