Forum delle culture, Palermo al voto per la leadership
42 realtà riunite per scegliere la guida dell’organo consultivo su integrazione e convivenza

CULTURA
Palermo si prepara a dare un volto al suo Forum permanente delle culture. Domenica 17 maggio 2026, le quarantadue realtà che hanno aderito alla manifestazione di interesse dello scorso dicembre si incontrano per la prima volta con un obiettivo preciso: scegliere chi guiderà l’organismo chiamato a rappresentare le comunità straniere e le realtà laiche, istituzionali e religiose che operano accanto alle diverse etnie e nel campo dei diritti nel territorio cittadino.
Il voto all’ex caserma Falletta
L’assemblea apre i lavori a partire dalle ore 11:00 negli spazi dell’ex caserma Falletta, in via dello Spirito Santo 35. Il luogo non è casuale: uno spazio che porta con sé memorie di un’altra Palermo e che oggi si riapre alla città come sede di confronto civile e plurale.
A presiedere i lavori è Fabrizio Ferrandelli, assessore comunale ai Rapporti con le comunità migranti. All’assemblea partecipano anche la U.O. Casa dei diritti e la Presidenza del Consiglio comunale della città di Palermo, a sottolineare il carattere istituzionale e il valore politico di questo organismo.
Dalla Zisa a via dello Spirito Santo
Quella di domenica è la seconda assemblea del Forum permanente delle culture. La prima seduta di insediamento si era svolta il 9 aprile scorso ai Cantieri culturali alla Zisa, segnando l’avvio formale di un percorso che il Comune di Palermo ha voluto costruire con metodo e partecipazione dal basso.
Con l’elezione di presidente e vice presidente, il Forum completa la propria struttura di rappresentanza e acquisisce gli strumenti per operare concretamente come organo consultivo dell’amministrazione su temi legati alla convivenza, all’integrazione e alla tutela dei diritti.
Dopo il voto, la convivialità
La giornata non si chiude con lo spoglio. Al termine delle operazioni di voto, l’assemblea apre le porte a uno scambio interculturale e conviviale: i componenti presentano le attività delle comunità di riferimento, trasformando l’ex caserma Falletta in un piccolo atlante delle culture che vivono e lavorano a Palermo.
Un gesto semplice e significativo: dopo aver scelto la propria leadership, il Forum si racconta alla città.
Un processo partecipativo che parte dai margini per arrivare al centro delle politiche comunali. Palermo, città di passaggio e di radici intrecciate, continua a costruire gli strumenti per governare la propria complessità — non nonostante le differenze, ma attraverso di esse.



