Formazione Sicilia, arrivano 120 milioni: riparte il sistema tra lavoro e competenze
Nuovi avvisi regionali puntano su occupazione, imprese e qualità della formazione professionale

Formazione in Sicilia, oltre 120 milioni per il lavoro: enti pronti alla sfida del 2026
Pubblicati gli avvisi POC 1/2026 e GOL 6: il sistema formativo rilancia su competenze, occupazione e sinergia con le imprese
PALERMO 23 marzo 2026 – Nuove risorse e nuove prospettive per la formazione professionale in Sicilia. Con la pubblicazione dell’Avviso POC n. 1/2026 e dell’Avviso GOL 6 – seconda finestra, si apre una fase operativa che coinvolgerà enti accreditati, agenzie per il lavoro e imprese, con l’obiettivo di rafforzare competenze e occupazione.
Oltre 120 milioni per formazione e occupazione
L’Avviso POC n. 1/2026 mette a disposizione una dotazione di 100 milioni di euro, mentre l’Avviso GOL 6 – seconda finestra attiva ulteriori 23 milioni. Risorse destinate a percorsi di qualificazione e aggiornamento professionale rivolti a disoccupati e persone in cerca di reinserimento nel mercato del lavoro.
Le organizzazioni datoriali degli enti di formazione e delle agenzie accreditate esprimono soddisfazione per due strumenti considerati strategici, in grado di incidere concretamente sulle opportunità occupazionali e sul rafforzamento delle competenze.
Formazione e imprese: serve allineamento reale
Il sistema guarda ora alla capacità di costruire una relazione stabile tra formazione e mondo produttivo. La priorità è sviluppare percorsi sempre più aderenti ai fabbisogni delle imprese, superando logiche teoriche e puntando su competenze immediatamente spendibili.
In questo contesto si inserisce anche il protocollo tra Regione Siciliana, Confindustria Sicilia e ANCE, indicato come riferimento per una programmazione condivisa tra enti e imprese.
I settori chiave e l’esperienza dell’Avviso 7/2023
Le precedenti esperienze dell’Avviso 7/2023 FSE+ hanno confermato la centralità di alcuni comparti strategici: edilizia, meccanica e impiantistica. Settori che continuano a rappresentare un asse portante per l’economia regionale e per l’assorbimento di nuova forza lavoro.
Gli enti accreditati, già protagonisti nelle precedenti finestre, si preparano ora a una nuova fase operativa con maggiore integrazione tra formazione e sviluppo territoriale.

Semplificazione e qualità: il nodo delle procedure
Tra gli elementi evidenziati dagli operatori emerge il tema della semplificazione amministrativa. Ridurre i passaggi burocratici consente agli enti di lavorare con maggiore efficienza, concentrando risorse e competenze sulla qualità della formazione.
Un passaggio decisivo anche per rispettare le scadenze previste, tra cui la certificazione della spesa entro il 31 dicembre 2026 e il raggiungimento dei target stabiliti.
Verso un patto tra formazione e sistema produttivo
Le organizzazioni propongono l’avvio di un confronto diretto con le forze produttive siciliane, con l’obiettivo di costruire un accordo basato sulla fiducia reciproca e sulla chiarezza dei ruoli.
L’idea è quella di sviluppare modelli strutturati di coprogettazione: gli enti di formazione chiamati a formare competenze mirate, le imprese a indicare con precisione i propri fabbisogni. Una sinergia che può rendere il sistema più efficace e radicato nel territorio.
A firmare la nota sono ANFOP Sicilia (Joseph Zambito), CENFOP Sicilia (Gabriele Albergoni), FORMA Sicilia (Gabriele Leanza), FORMA.RE (Emilio Romano) e ASEF (Benedetto Scuderi).



